Il Tirreno

Grosseto

Progetto Seacurity Andare in spiaggia vuol dire anche rispettare le regole

Sara Landi
Progetto Seacurity Andare in spiaggia vuol dire anche rispettare le regole

Sinergia tra pubblico e privato con l’aiuto del volontariato Guerrini (Balneari): «Segnaliamo le situazioni critiche» 

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GROSSETO

Tutti al mare in sicurezza, anzi in “Seacurity”. Si chiama Seacurity il progetto messo a punto dal Comune di Grosseto in collaborazione con l’Associazione Balneari di Grosseto, la Croce rossa italiana e La Racchetta Onlus per garantire, con un’alleanza tra pubblico, privato e mondo del volontariato, la fruizione sicura delle spiagge libere a turisti e residenti nel rispetto dei decreti e delle ordinanze legate all’emergenza sanitaria ancora in corso. Il Comune di Grosseto ha infatti deciso di non contingentare l’accesso alle spiagge libere ma è necessario rispettare alcune regole fondamentali.

Ecco le principali. Gli ombrelloni vanno posizionati a 4 metri l’uno dall’altro e oggetti come teli e sedie a sdraio devono stare ad almeno 1,5 metri da quelli di altre persone non conviventi. Per agevolare il posizionamento degli ombrelloni sono stati distribuiti agli stabilimenti balneari dei segnalatori perché li posizionassero nelle spiagge libere. Anche laddove non siano presenti questi segnalatori colorati bisogna attenersi alle regole. «Per ora la gente è collaborativa e rispetta le distanze – dice Simone Guerrini, titolare del bagno Moby Dick – Se vediamo delle situazioni critiche avvisiamo al megafono oppure andiamo direttamente da chi non rispetta le distanze ma finora non ci sono stati problemi anche perché abbiamo incrementato la cartellonistica su tutto il litorale».

La mascherina non deve mai mancare nella borsa del mare perché va indossata (coprendo naso e bocca) anche in spiaggia «se ci si muove in zone affollate e non è possibile mantenere il distanziamento». I genitori hanno l’obbligo di vigilare sui minori affinché mantengano la distanza di almeno un metro dalle persone non conviventi. Il divieto di assembramento vale anche in riva al mare e con esso il divieto di praticare, almeno in spiaggia libera, sport come calcio, beach volley e beach tennis. Ok invece al gioco dei racchettoni e a sport individuali in acqua, dal nuoto al surf. Anche l’igiene è importante per cui si raccomanda la frequente pulizia delle mani. A questo proposito è prevista nei giorni di sabato e domenica la distribuzione di un kit con salviettine igienizzanti e materiale informativo che verrà fatta in una postazione all’ingresso di una spiaggia libera sia a Marina che a Principina.

L’apporto dell’Associazione Balneari è fondamentale perché i titolari degli stabilimenti si sono impegnati a garantire la posa di camminamenti in più per permettere a chi frequenta le spiagge libere di accedere ai servizi igienici dei bagnetti, potenziare la cartellonistica in italiano e in inglese, fornire indicazioni e assistenza sui comportamenti da tenere e mettere a disposizione gel per le mani ai bagnanti. Dal canto suo il Comune ha riconosciuto le particolari esigenze dei concessionari in questo periodo permettendo il temporaneo allargamento delle aree in concessione «solo fino al 30 settembre e dietro pagamento del canone previsto». «Su tutto il litorale grossetano sono solo due i punti in cui il temporaneo allargamento della concessione – spiega Guerrini – ha ridotto la vicina spiaggia libera a un semplice corridoio: in questo caso si invitano le persone ad andare nella spiaggia libera più vicina che dista meno di trenta metri. Per il resto la situazione è invariata».

«Vogliamo che i cittadini possano fruire del nostro litorale in sicurezza e in tranquillità e che possano andare al mare senza correre rischi – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Vogliamo che la nostra costa continui a essere un richiamo sicuro per i tanti turisti che ogni anno ci scelgono. E allo stesso tempo vogliamo che la spiaggia libera sia accessibile a tutti senza vincoli troppo stringenti pur nel rispetto rigoroso delle regole anticontagio». «La collaborazione tra soggetti pubblici e privati – aggiunge l’assessore al demanio Riccardo Megale – rappresenta una modalità innovativa di gestione di un’attività di interesse pubblico e si inserisce nel percorso di collaborazione già tracciato con il Piano collettivo di salvataggio in una perfetta sinergia tra Comune e realtà del territorio per la sicurezza dei bagnanti».

Dal Comune un ringraziamento anche alla Delegazione di spiaggia di Marina di Grosseto «per la proficua collaborazione nelle attività quotidiane di gestione del demanio marittimo e di informazione ai fruitori delle spiagge libere». Sul sito www. comune. grosseto. it/spiaggelibere si possono consultare tutte le norme di comportamento e le ordinanze e scaricare il materiale informativo del progetto Seacurity. — Sara Landi

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