Gioco
Investimenti turistici finanziati dalla Regione Corsa in ordine sparso
Nuovo bando dopo il fallimento dello schieramento unitario Ai progetti di singoli 50mila euro, a chi fa gruppo 250mila
monte amiata
Il dado è tratto per il mezzo milione di euro che la Regione Toscana ha destinato da tempo all’Amiata per sostenere il suo sviluppo turistico.
Il progetto che si chiama “Non solo neve”, nella sua fase embrionale avrebbe dovuto coinvolgere entrambi i versanti dell’Amiata soprattutto per il ripristino della parte alta della montagna. Un finanziamento che era stato preceduto da altri 500mila euro per l’innevamento artificiale. Ma la destinazione di questo tesoretto che avrebbe nuovamente coinvolto i pochi Comuni proprietari di territori nel cono vulcanico, non ha convinto tutti e l’accordo fra i Comuni grossetani e senesi non c’è stato. La ragione del contendere è stata che all’iniziale progetto “Non solo neve” partecipavano solo tre comuni, Abbadia San Salvatore capofila, Castel del Piano e Seggiano, che avevano orientato le proprie scelte di nuovo su interventi nella parte alta della montagna. Sembrava fosse stato trovato un accordo su un secondo progetto unitario lanciato dall’Unione dei Comuni Amiata grossetana: un progetto caduto anch’esso, invece, nonostante fosse una proposta di cicloturismo che aveva l’ambizione di collegare fra di loro tramite una nuova sentieristica e il ripristino di strade già tracciate, tutti i paesi delle due Unioni dei comuni, del versante grossetano e senese. Un’idea nata per coinvolgere tutte le realtà comunali, tagliate fuori già nella prima parte del progetto destinazione Amiata, e intenzionate a impiegare la seconda tranche stanziata dalla regione anche a beneficio della parte a valle.
Ma sebbene si trattasse di un progetto unitario di tutta l’Amiata, la cosa non era piaciuta ad Abbadia San Salvatore, e tutto dunque è tornato nelle mani della Regione Toscana. Così, in un nuovo bando, si specifica che per progetti singoli proposti da un solo Comune il finanziamento è di 50mila euro. Che salgono a 250mila, invece, se le proposte saranno di gruppi di Comuni. A questo punto, i due versanti si sono divisi, ma i raggruppamenti sono avvenuti anche in modo trasversale. Infatti con l’Amiata senese va Seggiano, che appartiene alla provincia di Grosseto e con i Comuni del versante grossetano si è aggregato Piancastagnaio, della provincia di Siena.
«Dobbiamo presentare il progetto entro il 19 luglio – spiega Massimo Galli presidente Unione Comuni Amiata grossetana – e il nostro gruppo è costituito dai Comuni del nostro versante escluso Seggiano, mentre invece con noi c’è Piancastagnaio. Ai 250mila euro si aggiungono anche i 200mila del fondo della montagna, per i quali dovremo presentare un progetto entro agosto. Con i 250mila euro sarà realizzato un parcheggio nella parte alta della montagna, e sarà ridisegnata la sentieristica, con un reticolato di percorsi a valle che coinvolga tutti i borghi che sarebbero restati ingiustamente fuori dai benefici del finanziamento regionale. E con i 200mila euro del fondo della montagna riusciremo a completare un grande progetto di cicloturismo che potrebbe portare vera e nuova linfa a tutti quanti e non solo a qualche realtà comunale. La app dedicata al progetto e la digitalizzazione cicloturistica, poi, è una occasione ghiotta per far conoscere al meglio tutte le risorse amiatine che vanno dall’ambiente, all’enogastronomia, alle bellezze artistiche, alla storia, ai personaggi di un territorio che i vari comuni si piccano di far scoprire al turista», chiude Galli. — fiora bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google