Sicurezza
«Difendiamo il nostro ospedale» Manifestazione indetta da Usb
castel del piano
Una manifestazione a difesa dell’ospedale di Castel del Piano. Con l’appuntamento, stabilito per domani 11 luglio dalle 10 alle 13, l’Unione sindacale di base guidata dal segretario Stefano Corsini chiama a raccolta davanti al nosocomio tutta la popolazione: «Questi mesi di forte emergenza sanitaria – commenta Corsini - hanno dimostrato a tutti la fragilità del nostro sistema sanitario, malato da ormai troppi anni di tagli ai posti letto, di carenza di personale, di inconcepibili e inaccettabili liste d’attesa, di mancanza di strumentazione adeguata».
E per quel che riguarda l’ospedale di Castel del Piano, Corsini sottolinea che «nel corso degli anni, il numero dei posti letto si è drammaticamente ridotto fino ad arrivare ai 18 attuali e con un reparto “temporaneamente” chiuso da circa due anni con 14 posti letto pronti a essere utilizzati. La conseguenza di questo scempio è che in tanti, troppi casi, i pazienti sono costretti, per carenza di posti letto, a essere ricoverati in altri nosocomi. E mentre i posti letto venivano decimati, le promesse di sviluppo della assistenza domiciliare e della medicina territoriale, formulate dal direttore generale di turno della Asl, erano sistematicamente disattese».
Il segretario torna anche su altre cruciali questioni, come «la radiologia, dove la insufficiente dotazione organica del personale medico costringe al ricorso alla telemedicina ben prima delle programmate ore 20. E nulla è mutato per quanto riguarda il numero dei medici dell’unico reparto aperto, che è limitata a cinque professionisti, di cui tre geriatri occupati sia in reparto che in ambulatorio. Altra nota dolente è quella del laboratorio analisi che lungi dall’essere potenziato con macchinari e attrezzature adeguate. E addirittura anche durante l’emergenza Covid si è preferito stipulare convenzioni con strutture private».
Troppe promesse non mantenute, mancanza di un qualsiasi piano di sviluppo o comunque di una strategia che consenta alla popolazione dell’Amiata Grossetana di poter esercitare il proprio diritto alla salute. Per tutto questo la manifestazione: «Invitiamo alla partecipazione, che assumerebbe una forte valenza di vicinanza e attenzione nei confronti della popolazione, anche i sindaci del territorio e tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori e nella difesa del Servizio sanitario pubblico, gratuito e universale». Occorre attenersi alle norme igienico-sanitarie vigenti e cioè indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale. —
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