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Grosseto

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10 milioni di contributi a fondo perduto erogati a 3.752 imprese

Primo bilancio stilato dalla Direzione regionale toscana C’è tempo fino al 24 agosto per presentare domanda

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In provincia di Grosseto sono state presentate all’Agenzia delle Entrate 5.356 domande di contributo a fondo perduto, tra persone fisiche e non (cioè società - il numero dei soggetti è stato 5.266): ne sono state accolte 3.752, per un totale di somme pagate di poco superiore ai 10milioni di euro, per la precisione 10.324.883 euro.

Sono i dati resi noti dalla Direzione regionale della Regione Toscana, che ha esaminato complessivamente quasi 90mila domande presentate da imprese, commercianti e artigiani, concedendo i contributi a 64mila soggetti per oltre 235milioni di euro. In particolare, come si ricava dalla tabella in questa stessa pagina, l’Agenzia delle Entrate ha pagato 1.714 persone non fisiche e 2.038 persone fisiche. Questa la situazione a 20 giorni dall’apertura del canale. Circa 65mila domande sono state evase. La maggior parte delle istanze presentate fanno capo alla provincia di Firenze.

Il cosiddetto Decreto Rilancio ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto, cioè senza alcun obbligo di restituzione, a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. In particolare, tale ristoro spetta ai titolari di partita Iva, esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro e a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

I contribuenti interessati possono presentare domanda fino al 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si può usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline o una specifica procedura web nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente può anche avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. —



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