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Nuovo contagio, necessario il ricovero: riapre la terapia intensiva per Covid
Il reparto era chiuso dal 25 maggio. Il paziente, 89 anni, è di Grosseto. È già il 6° caso dal 1° luglio, a fronte di 8 casi a giugno
GROSSETO. Brutte notizie sul fronte Covid in provincia di Grosseto. A un mese e mezzo dalla sua chiusura, riapre all’ospedale Misericordia di Grosseto il reparto di rianimazione per malati Covid.
La riapertura è avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 luglio e si è resa necessaria per il ricovero di un uomo di 89 anni, grossetano, risultato positivo al virus e in condizioni critiche.
L’anziano, che soffre di alcune patologie pregresse, si era presentato quattro giorni fa in ospedale per ricevere assistenza per patologie che non riguardano l’infezione da Covid. Era stato visitato e rimandato a casa. Nella notte tra il 6 e il 7 luglio ha avuto di nuovo bisogno di cure. Stavolta si è reso necessario il ricovero.
Il tampone orofaringeo che gli è stato praticato – obbligatorio per chi deve essere ricoverato in ospedale – ha dato responso positivo: l’uomo aveva contratto il Covid-19 e, per le condizioni in cui versa, i medici hanno reputato necessario il ricovero in terapia intensiva.
L’uomo vive a casa propria (non in una Rsa); l’Asl Toscana sud est non ha reso noto se vive da solo o con qualcuno, né ha dato notizia di come abbiamo potuto contrarre il virus, di quali siano stati i suoi comportamenti e spostamenti in questi giorni nei quali era potenzialmente contagioso.
L’ufficio igiene sta facendo accertamenti per ricostruire la catena di contatti dell’uomo.
Il reparto di terapia intensiva dedicato ai malati Covid all’ospedale Misericordia era stato chiuso appena lo scorso 25 maggio, dopo che anche l’ultimo paziente era stato dimesso. Fino ad allora erano stati 35 i pazienti complessivamente ricoverati, sette dei quali sono deceduti.
L’89enne ricoverato ieri in terapia intensiva è il sesto caso di contagio dall’inizio di luglio. Per avere un termine di paragone si pensi che in tutto il mese di giugno i contagiati sono stati otto. Nell’intero mese di maggio sono stati sedici.
Insomma, l’andamento del contagio non è affatto rincuorante. Ed è sotto gli occhi di tutti come, in generale, le buone regole di prevenzione per evitare il virus – mascherina e distanziamento sociale – siano un vago ricordo per i più. Come se il sole d’estate abbia sciolto la paura e la prudenza. Il caso grossetano è l’unico registrato ieri in tutta l’Asl Toscana sud est, dove in totale i casi sono 46 dei quali 29 in isolamento domiciliare, sei in ospedale, sei in Rsa e cinque ricoverati extra Asl. I guariti sono ad oggi 1.365. Dalle 14 del 6 luglio alla stessa ora di ieri sono stati eseguiti 622 tamponi.
I contagi totali
In provincia di Grosseto ad oggi il totale dei contagiati è di tredici persone, delle quali due in ospedale (oltre all’89enne ricoverato ieri in terapia intensiva c’è un’altra persona in malattie infettive) e undici in isolamento domiciliare. Il totale dei contagiati in provincia, dal 4 marzo, quando fu registrato il primo caso di contagio, sale dunque a 408; ventiquattro sono le persone morte, 371 quelle guarite.—
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