Il Tirreno

Grosseto

CASTELL’AZZARA 

«Inesperienza e niente progetti: il sindaco si dimetta»

Fiora Bonelli
«Inesperienza e niente progetti: il sindaco si dimetta»

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Fiora Bonelli / castell’azzara

Massimo Guidotti, capogruppo della minoranza di Castell’Azzara “Insieme per il bene comune”, chiede le dimissioni del sindaco Maurizio Coppi. «Pressappochismo e inesperienza hanno mostrato il loro vero volto; fermi i progetti da completare, già finanziati e ereditati dalla precedente amministrazione. Progetti nuovi neanche a parlarne, con una sola eccezione, la presentazione e l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche che contiene un unico progetto: il rifacimento del tetto della vecchia scuola. Peraltro non finanziato». Eppure, secondo Guidotti, le risorse sarebbero potute essere reperite «con bandi semplicissimi; per lo sport, per la sistemazione delle strade e del patrimonio urbanistico, per la sicurezza stradale, per il patrimonio idrico dove altri Comuni hanno attinto a piene mani».

Entrando nel dettaglio Guidotti non risparmia affondi: «I 400mila euro di cui Coppi vanta l’assegnazione, sono ottenuti non per merito suo ma della precedente amministrazione con il progetto dell’Ecosistema comunale. Non potrà vantarsi nemmeno di aver portato sul territorio amiatino, come Unione dei Comuni, 250mila euro perché frutto di un accordo che prevedeva tre tranche di 500mila euro, dimezzate dalla Regione, per il mancato accordo tra i due versanti della montagna». E ancora: «Il degrado ambientale, niente opere di manutenzione del bene pubblico e delle strade».

Ma soprattutto preme al capogruppo di minoranza far notare come «il peso istituzionale del nostro Comune non sia mai stato così basso: non contiamo niente all’interno della Unione dei comuni, e in Provincia neanche conoscono la faccia di Coppi, Marsili e Tenci. Ad oggi l’unica cosa che appare è come il sindaco, non avendo idee e progetti proprie, segua il sindaco di Santa Fiora o, preferibilmente, quello di Piancastagnaio». Guidotti ironizza dicendo che Coppi e i suoi «stanno occupando, quella che in campagna elettorale definirono la “stanza dei bottoni” oramai da quattordici mesi ma di bottoni ne hanno premuti ben pochi, e sempre quelli sbagliati. In due cose si sono però distinti. Hanno evitato qualsiasi confronto con la popolazione e hanno preferito chiudersi a chiave nelle stanze del palazzo comunale obbedendo solo alle voci da loro ritenute amiche e fidate».

Guidotti si rammarica anche che la minoranza, dice, sia stata snobbata: «Abbiamo proposto percorsi, opzioni, opportunità, senza essere mai presi in considerazione. Le nostre interrogazioni e interpellanze il più delle volte hanno avuto risposte parziali. Abbiamo inoltrato richieste di accesso agli atti ottenendo risposte dilatorie e consegna parziale del materiale richiesto».

Ma quel che più brucia a Guidotti è «la mancata approvazione del conto consultivo 2019, un atto amministrativo gravissimo per il quale la legge prevede pesanti sanzioni, fino ad arrivare allo scioglimento del consiglio comunale» con gravi danni concomitanti come divieto di assumere o possibilità di finalizzare l’eventuale avanzo di amministrazione.

Di tutto ciò, chiude Guidotti «abbiamo dato puntuale informazione al prefetto». —

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