Il Tirreno

Grosseto

la storia del premio 

La prima assegnazione a Innocenti nel 1958 con bozzetto di Faccendi

G. B.

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GROSSETO

Nell’albo d’oro del massimo riconoscimento cittadino la Rrd succede all’antiquario Gianfranco Luzzetti (premiato nel 2019 per meriti acquisiti nell’anno precedente) e Antonio Di Cristofano, pianista e direttore dell’Istituto Comunale Palmiero Giannetti e presidente dell’Orchestra sinfonica città di Grosseto, il cui nome figura nell’albo d’oro per il 2017.

La genesi del premio Grifone d’oro risale al 1958. Il primo “vincitore” fu Ferdinando Innocenti, inventore degli omonimi tubi e della Lambretta. Proprio quell’anno, infatti, aveva compiuto una donazione significativa alla città di Grosseto per la costruzione dell’ospedale Misericordia, poi completato un decennio più tardi.

Del premio si sono fregiati anche gli scrittori Carlo Cassola (nel 1959) e Luciano Bianciardi (nel 1969); più di recente la campionessa di windsurf Alessandra Sensini (nel 1996).

La data per la consegna del premio fu fissata oltre sessanta anni fa al 10 agosto, giorno in cui si festeggia il patrono della città. La statuetta è contraddistinta dalla figura del mitologico grifone rampante, simbolo di Grosseto. Inizialmente commissionato a Tolomeo Faccendi, il bozzetto della piastra d’oro è quello disegnato dalla scultrice Tilde Maria Valentini di Roma e realizzato negli stabilimenti artistici fiorentini. La commissione per la selezione del vincitore è composta invece dal sindaco di Grosseto e dai consiglieri dell’associazione Pro loco Grosseto. La selezione viene effettuata tramite votazione: se entro il terzo ballottaggio non viene accordato un vincitore, il premio non è assegnato. —

G. B.

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