Il Tirreno

Grosseto

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Gravi perdite in bilancio La Misericordia è stata commissariata

Fiora Bonelli

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Fiora Bonelli / castel del piano

L’Associazione di Misericordia di Castel del Piano è stata commissariata su richiesta del collegio dei sindaci revisori e del correttore del sodalizio, don Gianni Lanini. È lo stesso correttore a spiegare i motivi che hanno portato a questa decisione per cercare di evitare il peggio a una storica associazione che quest’anno avrebbe dovuto festeggiare i 150 anni.

Spiega don Gianni: «Ormai da tempo si sta trascinando una situazione che ha visto i bilanci della Misericordia chiudere con gravi perdite, che ha portato questa associazione a un punto che esige decisioni serie e, forse, anche difficili, al fine di poterne garantire anche la semplice sopravvivenza».

Sono sotto gli occhi di tutti gli innumerevoli servizi che la Misericordia porta avanti da anni: il servizio sanitario per le emergenze e per i servizi ordinari, la gestione del microcredito, la consegna dei pacchi alimentari e la distribuzione dei pasti caldi per chi è in difficoltà e altro ancora. «Il decremento del numero dei volontari, i bisogni a cui far fronte, la peculiarità del momento che stiamo vivendo, sono fattori di una miscela che corre il rischio di essere letale per questa storica associazione – dice don Gianni –. Il collegio dei sindaci revisori mesi fa ha sollecitato con estrema urgenza il bisogno di individuare soluzioni efficaci e immediate per non fare del 2020 l’anno della morte della Misericordia anziché quello in cui festeggiarne i 150 anni di vita».

Da febbraio la situazione si è fatta pesante. In una riunione del magistrato della Misericordia sono intervenuti due rappresentanti della confederazione nazionale. In questa occasione sindaci revisori e correttore hanno chiesto di nominare un commissario straordinario esterno che si facesse carico della situazione e individuasse i correttivi da adottare e i tagli da fare.

«Al termine della fase 1 del periodo della pandemia – prosegue don Gianni – il magistrato all’unanimità ha ratificato questa richiesta e due settimane fa è stato nominato dalla Confederazione nazionale delle Misericordie, il commissario straordinario, individuato nel signor Carlo Nisi di San Quirico d’Orcia». Ex direttore di banca, volontario attivo della Pia Associazione di Misericordia di San Quirico d’Orcia e membro del magistrato di questa associazione, Nisi, una volta accettato l’onere di un incarico tanto delicato e difficile, ha cominciato a prendere contatti con i membri del magistrato e con la pubblica amministrazione di Castel del Piano.

«La sua prima richiesta – dice don Gianni – è stata di essere supportato dai membri del magistrato; l’amministrazione comunale ha garantito l’appoggio. Certo, il compito che il signor Nisi ha accettato non è né semplice né, forse, sarà indolore, ma intanto a lui va il “grazie” più sincero per il gravoso compito accettato. In tempi brevi sarà indetta un’assemblea aperta a tutta la popolazione, alle associazioni, alle contrade. Saranno presentati la situazione della Misericordia e il commissario: parteciparvi sarà il segno che il paese sente il bisogno di salvare questa storica associazione». —

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