Toscana
Tenta di uccidersi: l'ex fidanzata dà l’allarme e i carabinieri lo salvano
Un uomo di 33 anni è arrivato dal Lazio a Porto Ercole: ha tentato di soffocarsi. Due uomini dell’Arma lo trovano
appena in tempo
PORTO ERCOLE. I vicoli del centro, i ristoranti, le calette e la fortezza spagnola, nel corso degli anni, avevano fatto da cornice alla bella storia d’amore tra un uomo di 33 anni originario del Lazio e la sua fidanzata. Avevano scelto Porto Ercole, all’Argentario, per le vacanze, per trascorrere qui qualche fine settimana romantico.E il borgo, sabato sera, ha rischiato di diventare il luogo in cui l’amore si trasforma in tragedia, se non fosse stato per l’intervento dei carabinieri, che hanno salvato la vita all’uomo che aveva tentato di uccidersi.
Tutto è successo intorno alle 22 di sabato 4 luglio quando i carabinieri di una cittadina del Lazio, della quale è originaria la coppia, ha ricevuto la telefonata della ragazza: il fidanzato l’aveva chiamata poco prima per dirle che si sarebbe tolto la vita e che aveva deciso di farlo in quel borgo nel quale la loro storia era cresciuta. La giovane non sapeva, però, dove fosse il suo ormai ex fidanzato. Si erano lasciati da poco e lui pensava di non farcela a vivere senza di lei.Una volta che l’allarme è arrivato ai carabinieri della cittadina laziale, nella quale abita la giovane, i militari hanno chiamato subito i colleghi della compagnia di Orbetello che hanno avvertito subito la stazione di Porto Ercole.Due carabinieri sono saltati sulla loro auto e si sono messi a cercare il ragazzo. Sapevano soltanto con che marca e modello di auto era arrivato nel borgo. Lo hanno trovato, pochi minuti dopo, in un parcheggio. Era chiuso dentro alla sua auto e aveva tentato di uccidersi strozzandosi con una fascetta da elettricista. Se l’era stretta intorno al collo così forte che, quando i carabinieri hanno aperto la portiera dell’auto, hanno trovato il trentatreenne ormai esanime. Uno dei due carabinieri ha estratto il coltello che aveva con sé e ha tagliato la fascetta e mentre il suo collega stava dando l’allarme al 118 e ha poi cominciato a praticare all’uomo il massaggio cardiaco. Il trentatreenne era ancora vivo, ma era in condizioni disperate.
I soccorritori lo hanno caricato sull’ambulanza e lo hanno portato di corsa all’ospedale Misericordia di Grosseto dov’è tuttora ricoverato. Ieri mattina le sue condizioni erano migliorate. Non sarebbe in pericolo di vita. A scrivere il lieto fine a questa storia, che si sarebbe davvero potuta trasformare in una tragedia, sono stati questa volta due carabinieri che hanno avuto la prontezza di intervenire e salvare così la vita al laziale che era arrivato all’Argentario con il cuore infranto.
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