Il Tirreno

Grosseto

la ripartenza a settembre/1 

Scuole, dilemma sugli spazi Opposizioni all’attacco

Fiora Bonelli

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Fiora Bonelli / castel del piano

I comuni amiatini sono alle prese con il dilemma apertura delle scuole. C’è bisogno di spazi per rispondere alla necessità di distanziamento sociale e bisogna fare presto.

Così maggioranze e minoranze lanciano iniziative e progetti e approfittano per continuare scontri e polemiche politiche.

Come a Santa Fiora, dove l’opposizione di centrodestra attacca la maggioranza di Federico Balocchi. «Nonostante le scuole chiuse dal 1° marzo – dice l’opposizione a Santa Fiora, le verifiche antisismiche delle scuole elementari sono state effettuate pochi giorni fa. Attendiamo una risposta ufficiale del sindaco, chiuso in un assordante silenzio, ma sembra che l’edificio senza adeguati lavori di consolidamento strutturale non sia idoneo all’uso scuola e che l’unica soluzione percorribile al momento è quella di trasferire le elementari presso la sede dell’Unione dei Comuni di Arcidosso. La situazione strutturale dell’edificio era nota a tutti da anni, e allora prima di buttare via un milione e mezzo di euro (se va bene) per costruire tre aule in una nuova scuola media, si poteva forse pensare con la stessa spesa ad adeguare il vecchio edificio delle medie e creare un unico polo scolastico».

Balocchi, però, non ci sta e ribatte: «L’opposizione era stata da noi consultata e informata – dice – che stanno per iniziare i lavori di ristrutturazione dell’edificio delle elementari grazie a un contributo regionale di 186mila euro. Si tratta di quattro mesi di lavori che grazie a poteri commissariali contiamo di finire a novembre. Nel frattempo per due mesi i ragazzi potranno fare lezione nella sede dell’Unione dei comuni Amiata grossetana. E l’opposizione sa bene che la ristrutturazione delle scuole medie, con le gravi carenze strutturali di cui soffrono, non sarebbe stata opportuna».

Gli spazi dell’Unione dei comuni, comunque, si mostrano assai appetibili anche da un gruppo di genitori del comprensivo di Arcidosso, guidati da Michele Nannetti, e non scartati nemmeno dall’opposizione, proposte che non sono condivise dal comune arcidossino che ha già messo in atto altre soluzioni.

Si è incontrato, intanto con la dirigente Anna Rosa Conti anche il comune di Castel del Piano. L’assessora Paola Ricci e la delegata Sonia Giannelli spiegano: «Noi non abbiamo problemi nel reperire spazi. Siamo in piena sintonia con la dirigente Anna Rosa Conti, per le soluzioni da trovare».

Anche Massimo Galli, sindaco di Roccalbegna precisa: «Non abbiamo problemi di spazio. Vi sono due piani per 46 ragazzi. Piuttosto ci preoccupano i trasporti. Un pulmino che porta adesso 25 studenti, ne dovrà portare solo 12. E i costi duplicati? E i tempi per arrivare in orario? Questo mi preoccupa». —

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di Redazione web