Sicurezza
5G: esposto al Tar contro l’ordinanza del sindaco
grosseto
Gli Amici della Terra della Toscana hanno presentato ricorso al Tar perché sia annullata l’ordinanza con cui il sindaco di Grosseto ha vietato l’installazione di impianti per il 5G sul territorio del Comune che amministra. «Un’ ordinanza che lede i diritti dei cittadini, le legittime decisioni dello Stato, ferma il cammino verso una società più verde e sostenibile», sostiene l’associazione che si è rivolta al tribunale. Sono diversi i motivi che hanno spinto gli Amici della terra a presentare l’esposto. «Spesso in Italia succede che un potere locale si oppone, in maniera impropria, a decisioni europee e nazionali che hanno un lungo iter e motivazioni di ordine strategico - si legge nell’esposto - Lo Stato italiano, in un quadro di scelte politiche europee, dopo tutte le verifiche ambientali e sanitarie oggi possibili (ricordiamo che i limiti sulle emissioni elettromagnetiche in Italia sono i più bassi del mondo) ha investito le sue energie e le sue risorse sullo sviluppo della rete informatica, tra l’altro ricevendo 6,5 miliardi dalla concessione delle frequenze». Il sindaco di Grosseto «in maniera del tutto estemporanea - scrivono - pensa di avere il diritto e le conoscenze necessarie per bloccare un investimento strutturale di enorme portata, verificato dalle massime organizzazioni sanitarie, come l’Istituto Superiore di Sanità: noi riteniamo che così non sia».
C’è poi l’aspetto che riguarda i cittadini, che con quell’ordinanza vedrebbero lesi i loro diritti sul piano economico, sanitario (il 5G consentirà persino le diagnosi mediche a distanza - si legge ancora - il che specie su un territorio vasto come quello di Grosseto ha grandissima importanza), delle comunicazioni. «Il 5G avrà un impatto straordinariamente positivo sulla Green Economy, e ne rappresenta un sostegno fondamentale - dicono ancora gli Amici della Terra - abbiamo visto durante l’emergenza Covid come la rete (quando è efficiente) consenta il lavoro da casa, abbattendo la necessità di servirsi dell’automobile; sarà più semplice ricevere certificati di enti pubblici, ricette, persino la spesa. Smart Home, Smart City e Smart Grid, saranno realtà concrete nelle quali vivremo, dove anche i consumi e l’energia saranno ottimizzati grazie allo sviluppo delle reti necessarie all’loT (Internet of Things), e questo avrà impatti positivi anche per l’ambiente».
I dati di cui l’associazione è in possesso dicono che i consumi energetici sono più bassi, come ad esempio all’ospedale di Viareggio, che ha ridotto i consumi di energia elettrica e gas naturale del 39%: strutture informatiche più potenti e più semplici da usare potranno estendere quelli che ora sono progetti pilota alla maggioranza degli edifici pubblici (scuole, ospedali, carceri, uffici, impianti sportivi, ecc.) e agli edifici privati.
«Le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici, le agenzie, gli enti di ricerca e le Università - dicono - si sono candidati per la realizzazione di specifici progetti di sperimentazione e ricerca orientati all utilizzo delle tecnologie emergenti attuali attraverso la cooperazione tra più soggetti, in collaborazione con gli operatori titolari di frequenze utilizzabili per il 5G». —
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