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magliano in toscana 

Sagre, Confcommercio smentisce il sindaco «Ristoratori contrari»

f.f.

Cinelli sostiene che il via libera sia frutto di un accordo  L’associazione: «Diversi ci dicono che non è vero»

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magliano in toscana

Ma quale concertazione? Quale accordo? Ascom Confcommercio mette i puntini sulle “i” e smentisce quanto dichiarato dal sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, a proposito delle sagre.

Cinelli, nei giorni scorsi, ha dato il via libera a organizzarle anche quest’anno. E ha dichiarato che la decisione è frutto di un accordo con i ristoratori.

La dichiarazione non è passata inosservata. In genere i ristoratori sono sempre piuttosto ostili alle sagre, poiché queste, potendo contare su regole meno ferree rispetto a un ristorante, sono percepite come una sorta di concorrenza sleale. Tanto più in questo periodo dopo il coronavirus, nel quale, comunque, i locali sono chiamati a rispettare norme rigide ed economicamente pesanti per congiurare il contagio. Non a caso in molti comuni le sagre quest’anno non sono state ammesse, con grande disappunto delle società sportive che le organizzano e che vi traggono importanti entrate.

Proprio a Magliano a metà giugno i ristoratori hanno aderito al comitato Corona, nato a Follonica, e hanno espresso pubblicamente la loro contrarietà alle sagre, chiedendo un incontro con il sindaco per spiegargli le loro ragioni.

Il 30 giugno Cinelli ha comunicato ufficialmente che era stato raggiunto un accordo tra Comune, società sportive e ristoratori per lo svolgimento di, massimo, dieci giorni di sagra per associazione, tra il 31 luglio e il 20 agosto. «Invece, di fatto, diversi ristoratori ci hanno contattato per smentire questa notizia», dice Confcommercio, che cita proprio il gruppo Corona. «Alcuni rappresentanti – dice Confcommercio – ci hanno riferito di non essere d’accordo con questa decisione del Comune di Magliano in Toscana, che non è stata condivisa con tutti e pertanto chiedono di essere ascoltati. Ribadiamo, ancora una volta, che riteniamo del tutto inopportuno organizzare, quest’anno, le sagre. La fragilissima parziale ripresa delle attività economiche dipende principalmente da come andranno i mesi di luglio e agosto. Dobbiamo ridurre al minimo i rischi di contagio e conseguenti possibili focolai. Su questo i ristoratori stanno pagando le conseguenze, oltre che della chiusura nei mesi passati, della riduzione dei clienti che possono ospitare. Non possiamo rendere il sacrificio dei ristoratori vano per organizzare eventi che è quasi impossibile realizzare garantendo le misure di cautela anti contagio». Insomma, le misure economiche a sostegno dei ristoratori annunciate dal sindaco sono «apprezzate», dice Confcommercio. Ma «se il Comune, sempre in accordo con i ristoratori, ritiene di vitale importanza consentire almeno qualche giorno di svolgimento delle sagre, che si proceda con una sovrapposizione delle date, in modo che si effettuino, anche tutte insieme, ma nell’arco massimo di una settimana. Da evitare la turnazione».

La smentita da parte di Confcommercio arriva a stretto giro dopo una precedente nota di Andrea Ulmi, segretario provinciale della Lega, partito a cui appartengono il sindaco Cinelli, la vice Mirella Pastorelli, l’assessora Camilla Mancineschi, la capogruppo Doriana Melosini e il consigliere Massimiliano Guidi. «Il Comune, con il nostro pieno sostegno, da un lato ha autorizzato le sagre, aiutando le associazioni, dall’altro è intervenuto in maniera pesante in favore dei bar e dei ristoranti, azzerando la Tari per tutto il 2020 e predisponendo contributi a fondo perduto», dice Ulmi. Cinelli ha annunciato per oggi una conferenza stampa sull’argomento. — f.f.

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