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Marchi e la maggioranza al Pd «Da voi nessun contributo»

Fiora Bonelli
Marchi e la maggioranza al Pd «Da voi nessun contributo»

Il sindaco ribatte ai segretari provinciale e locale, dopo l’uscita di due consiglieri E rassicura sulla tenuta del governo: «Sono tre anni che facciamo senza di loro»

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Fiora Bonelli / scansano

«Ma quale commissariamento? Il Comune di Scansano, se pure a ranghi ridotti, continuerà a lavorare come sempre ha fatto, pur senza l’aiuto del locale Pd». Il sindaco Francesco Marchi e la maggioranza, composta da Francesco Bartolini, Lorenzo Ferri, Gianni Iozzelli, Agnese Raffo, Enrico Riva, replicano a Giacomo Termine, segretario provinciale del Pd, e a Gianluca Mazzuoli, segretario dell’Unione comunale Pd di Scansano, a proposito dell’uscita dalla maggioranza nei giorni scorsi dei consiglieri Pasquale Quitadamo e Andrea Aniceti, entrambi ex Pd. È il primo intervento del sindaco e della maggioranza dopo l’uscita di Quitadamo e Aniceti e di quella di un’altra consigliera di maggioranza, Elisabetta Tollapi.

Mazzuoli si era detto preoccupato per le conseguenze che l’uscita di Quitadamo e Aniceti potrebbe avere sull’attività amministrativa. Per la maggioranza, un’osservazione fuori luogo, «in quanto – dice – sono oramai più di tre anni che questa giunta va avanti senza alcun appoggio fattivo dai rappresentanti del Pd in consiglio. A meno che Mazzuoli non sia stato improvvisamente colpito da amnesia, dovrebbe ricordarsi delle innumerevoli richieste avanzate dalla maggioranza per indicarci nominativi esterni da inserire in giunta. Si dovrebbe ricordare anche che ne aveva parlato più volte agli iscritti del Ps scansanese, ma non si era approdati a nulla perché, dapprima c’erano troppi pretendenti, poi era stato individuato lui stesso, che però aveva rifiutato perché nel frattempo eletto segretario dell’Unione comunale. Così tra una riunione e l’altra sono passati quasi due anni senza che il Pd locale abbia trovato il modo di aiutare nei fatti questa amministrazione».

La maggioranza rivendica, nonostante i ranghi ridotti e le difficoltà finanziarie lasciate dalle amministrazioni precedenti, la risoluzione di alcuni problemi e il miglioramento della situazione finanziaria».

La tenuta consiliare, riconosce la maggioranza, è stata garantita anche dalla correttezza delle minoranze. «I consiglieri Aldo Chelli e Vinicio Petrucci, non ci hanno mai fatto venire meno il numero legale – dicono Marchi e i suoi –. Riteniamo che tale comportamento responsabile continuerà fino alla fine della legislatura».

Il Pd aveva parlato della necessità di una «rapida ripartenza». «Non c’è bisogno – assicura Marchi – il nostro lavoro non si è mai fermato. Siamo andati avanti e abbiamo anche intrapreso azioni non previste dal nostro programma elettorale, come per esempio il piano strutturale, a cui il Pd non ha dato alcun contributo, ma ha riservato voto contrario».

Infine, rivolgendosi a Termine: «Forse, con l’appoggio effettivo del Pd avremmo potuto fare anche di più. Purtroppo i soli aiuti che ci sono venuti sono quelli avuti dal consigliere regionale Leonardo Marras». Mai arrivate infine le proposte di alcuni interventi da realizzare nel fine legislatura. —

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