Finanza
Istia tra degrado e nuovi progetti Strade, posteggi e centro canoa
Nell’incontro con tecnici e amministratori sono stati riproposti argomenti di quattro anni fa, spiega Grosseto al centro
istia d’ombrone
Frazione dimenticata? I pareri sono discordanti. Le lamentele dei residenti sono state riportate da Grosseto al centro dopo l’incontro sul Piano strutturale e il piano operativo che si è tenuto l’altro giorno a Istia d’Ombrone. Ma sbaglia, sostiene il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Andrea Guidoni, che abita nella frazione stessa, chi attribuisce colpe all’attuale giunta.
Agli amministratori, spiega l’associazione, i residenti hanno riproposto le medesime segnalazioni di quattro anni fa: la necessità di una pista ciclabile sicura che colleghi Istia con Grosseto (oltre a una per Roselle) per la pericolosità della provinciale Scansanese; pericoloso anche l’incrocio all’ingresso di Istia, tra via del Peruzzo e la strada provinciale Scansanese, che necessiterebbe la realizzazione di una rotatoria, e l’incrocio a Le Stiacciole, tra la provinciale Scansanese e la provinciale delle Conce per Marrucheti; lamentata la mancanza di parcheggi nella frazione, ma anche la maleducazione civica di chi lascia l’auto in sosta dove non potrebbe, in centro storico, sui marciapiedi e sulle strisce pedonali.
L’associazione segnala che il Pums prevede la realizzazione di un parcheggio pubblico in un’area tra via del Peruzzo e via San Sebastiano, un secondo parcheggio pubblico di 722 metri quadrati in un’area accessibile da via del Ponte e un terzo parcheggio pubblico di 850 in un’area inedificata ricadente a margine del tessuto storico di Istia d’Ombrone; oltre a ciò, lungo tutta l’estensione di via del Peruzzo è previsto un ampio marciapiede attrezzato con passaggi pedonali rialzati a favore dell’utenza debole e come dispositivo di rallentamento degli automezzi.
Lamentato anche lo stato di completo abbandono dell’ex centro canottaggio, anche se Guidoni ha informato, riferisce Grosseto al centro, che «c’è un progetto che prevede la realizzazione di una piscina, nella parte davanti all’attuale palestra, protetta da un muro che va a proteggere tutto l’edificio. Anche di questo ho visto il progetto, in cui ci sarebbe anche l’ampliamento della sala ‘riunioni’ fino a farla diventare 100 metri quadrati. È un progetto che viene portato su proposta della Pro loco e che potrebbe essere realizzato da un privato. Noi vogliamo dare un input».
Guidoni è poi intervenuto autonomamente, spiegando che via del Colle (si è parlato anche di questa) «non è mai stata, né lo è tutt’ora, totalmente al buio, essendo solamente tre lampioni a led su circa oltre 20 posti in tutta la via, ad essere andati in tilt. La frazione è seguita con la dovuta attenzione, ed eventuali carenze che fossero sfuggite, quando opportunamente segnalate, sono state immediatamente risolte. La giunta Vivarelli Colonna, si è ritrovata davanti gli annosi problemi negativi lasciati dalla precedente amministrazione di sinistra». —
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