Il dolore
Abuso di alcol e atti vandalici «Nei locali c’è più sicurezza»
Sciami di adolescenti che si spostano dai parchi cittadini al mare Il consigliere di FdI Bruno Ceccherini chiede misure urgenti
grosseto
Nessuno sconto contro chi, ogni sera, commette atti vandalici ma anche la presa di coscienza che nei locali dove si riversano centinaia di giovanissimi, c’è più sicurezza che in altri punti di ritrovo della città. Parola di Bruno Ceccherini, capogruppo di Fratelli d’Italia, che due giorni fa ha incontrato anche il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti per capire quali percorsi possano essere adottati per evitare episodi come quelli dello scorso fine settimana. Episodi che - anche se non direttamente collegati - fanno da sfondo all’orribile violenza subita dalla quindicenne durant una festa con i suoi compagni di scuola a casa sua.
«È vero che spesso gli adolescenti arrivano nei locali dopo aver già bevuto e dopo aver già assunto droghe - dice Ceccherini - ma è anche vero che il servizio di sicurezza presente è sempre stato il maggior deterrente da quegli atti vandalici che si sono ripetuti nelle ultime settimane. Dopo la fine del lockdown i giovani hanno ricominciato a uscire e hanno scelto come punto di ritrovo i parchi cittadini prima e la spiaggia di Marina di Grosseto poi dove i controlli non possono essere fatti costantemente dalle forze dell’ordine».
Al parco dell’Ombrone e al parco Giotto gli agenti della polizia municipale hanno cominciato a fare le prime multe a chi viene trovato con una bottiglia di birra in mano. «Sono tanti e soprattutto si muovono a una velocità impressionante - aggiunge il capogruppo di fratelli d’Italia - si organizzano in chat e si muovono da una parte all’altra della città. Controllarli è difficile». Se subito dopo il lockdown il problema dei vandali scatenati aveva riguardato soprattutto i due parchi, da due settimane ad essere presi di mira sono stati gli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto. «L’intervento dei genitori in questi casi è fondamentale - dice ancora Ceccherni - Devono rendersi conto di chi hanno in casa e intervenire. Ma un locale aperto, con addetti alla sicurezza formati, è sempre un posto più sicuro per i giovani che sono ovviamente costretti ad evitare questo tipo di comportamenti». — F.G.
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