Il Tirreno

Grosseto

la difficile ripresa 

Magliano, sì alle sagre 10 giorni a disposizione per ogni associazione

ivana agostini

Comune e presidenti hanno raggiunto un accordo Il sindaco Cinelli: «L’equilibrio non era così scontato»

3 MINUTI DI LETTURA





magliano in toscana

Il Comune di Magliano in Toscana dice sì alle sagre. Ogni associazione sportiva avrà a disposizione dieci giorni massimo di sagra.

È questo il frutto dell’accordo raggiunto dopo un’attività di concertazione tra il Comune di Magliano in Toscana, i presidenti delle tre società sportive ed una delegazione di ristoratori del territorio, che si è svolta ieri in Comune e che segue l’incontro di giovedì tra l’amministrazione e le associazioni di categoria. «Sono molto soddisfatto per aver trovato un equilibrio che non era così scontato – dice il sindaco Diego Cinelli – ma lavorando nella maniera giusta tutti i tasselli del puzzle sono andati al loro posto». In pratica il Comune di Magliano in Toscana applicherà rigidamente quanto previsto dalla Regione Toscana.

«Dieci giorni massimo di sagra per associazione – aggiunge Cinelli – limitati al periodo che va dal 31 luglio al 20 di agosto. Le società sportive pagheranno l’aliquota massima della Tari e saranno soggette a due protocolli anti Covid, quello della ristorazione e quello degli ambulanti. Come Comune – prosegue il primo cittadino – abbiamo chiesto ai presidenti la massima attenzione alla sicurezza dei clienti, anche perché prevediamo che, come tutti gli anni, ci sarà grande affollamento. Proprio per questo abbiamo suggerito di coinvolgere la ProCiv di Pereta per aiutarli nelle attività di gestione dell’afflusso alla sagra».

Dall’altra parte, però, il Comune di Magliano in Toscana sarà vicino ai ristoratori. «Per quanto riguarda i ristoratori – spiega il sindaco – li abbiamo esentati dal pagamento della Tari per tutto il 2020, inoltre daremo loro un contributo a fondo perduto per gli interventi necessari per mettere in campo le normative anti Covid. Inoltre stiamo studiando la possibilità di ridurre il pagamento dell’Irpef».

Un vero e proprio equilibrio istituzionale, quello messo in campo dal sindaco e dalla giunta. «Siamo contenti – conclude Cinelli – di poter garantire attraverso le sagre quegli introiti alle società sportive senza i quali avrebbero rischiato di sparire. Allo stesso tempo abbiamo deciso di garantire contributi ed esenzioni straordinarie ai nostri ristoratori e bar che rappresentano il valore aggiunto del territorio. Credo che un’azione così forte, concreta e sinergica sia unica nel suo genere. Il Comune di Magliano in termini di aiuti alle proprie attività è probabilmente andato oltre quello che hanno fatto altre amministrazioni del territorio e per questo ne siamo orgogliosi e ringraziamo i nostri uffici ed anche tutte le parti in causa che hanno permesso di raggiungere questo traguardo» .

Alcuni dei ristoratori maglianesi però avrebbero preferito che le sagre non venissero fatte. «Nessuno di noi era d’accordo per le sagre – commentano – e non è stato trovato nessun accordo. Stamani (ieri per chi legge, ndr) hanno semplicemente illustrato la decisione già presa». Magliano in Toscana, così come Capalbio che da settimane aveva annunciato il sì alle sagre dove fossero possibili, va in controtendenza rispetto ai vicini Comuni di Manciano e di Orbetello che hanno detto no alle sagre. Orbetello ha previsto aiuti alle associazioni che svolgevano le sagre per cercare di aiutarle nelle loro attività dato che quest’anno mancheranno introiti importanti per lo svolgimento delle attività che ogni anno le associazione, sopratutto quelle sportive, portano avanti. Gli amanti delle sagre potranno quindi andare a Magliano in Toscana oppure a Capalbio. —

ivana agostini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web