Sicurezza
«Locali da ballo, regole da cancellare È in gioco la nostra sopravvivenza»
Il presidente ricorda che apriranno i battenti solamente il 25% delle strutture «I protocolli andrebbero aggiornati ogni settimana»
GROSSETO
Regole assurde da cancellare o quanto meno modificare per garantire la sopravvivenza del settore. È l’appello che arriva dal Silb, il sindacato italiano dei locali da ballo di Grosseto che lancia l’allarme proprio alla vigilia della stagione estiva.
«La Toscana, grazie al Silb, è stata la prima regione ad aprire le discoteche – spiega Mauro Palmieri, imprenditore follonichese del settore e presidente del sindacato per la provincia di Grosseto – alcuni locali hanno aperto, altri lo faranno verso la metà di luglio, altri invece ad agosto ma parliamo comunque di circa il 25% dei locali. Purtroppo però tutta la categoria si trova ad affrontare delle normative che definire assurde è poco, a partire dai due metri di distanza da rispettare in pista: questo comporta ad esempio una problematica non indifferente sia per far osservare la normativa che per il controllo del numero di persone che possono accedere al locale».
Come accaduto per altri settori, Palmieri propone una maggiore elasticità delle regole soprattutto alla luce dello sviluppo che la pandemia sta avendo. «I protocolli andrebbero aggiornati settimana per settimana – continua il presidente provinciale del Silb – dobbiamo essere messi in condizione di lavorare per combattere alla pari con gli altri Paesi. Gli imprenditori del settore stanno attraversando una profonda crisi, a tal proposito abbiamo organizzato una manifestazione davanti a Montecitorio ed abbiamo chiesto di tornare a fare divertire la gente in sicurezza anche perché la situazione è cambiata. Non ci dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di un settore che fattura circa 4 miliardi di euro, coinvolge 2500 aziende e dà lavoro a circa 100.000 persone».
Palmieri però va oltre ed allarga lo sguardo non solo alle strutture private ma alle iniziative legate allo spettacolo in generale.
«Oltre alle discoteche si perdono tantissime altre manifestazioni come ad esempio a Follonica succede con il Summer Festival ed il beach-party, appuntamenti consolidati ormai da anni. Inoltre la chiusura delle discoteche crea problemi di ordine pubblico con assembramenti nelle strade, nelle piazze ed in prossimità dei pub e dei bar, spesso non controllati e pericolosi. Ci aspettiamo – conclude Palmieri – una collaborazione da parte del Governo: noi continueremo a lottare». —
Michele Nannini
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