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Colline Metallifere Per Querci il futuro è in seno all’Unione

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L’ultimo consiglio comunale di Gavorrano si è concluso con due importanti punti all’ordine del giorno: l’annullamento del calendario feste e sagre per giugno, luglio e agosto e l’approvazione della mozione consiliare presentata dal gruppo Gavorrano Progressista per l’adesione del comune di Gavorrano alla nuova Unione dei Comuni delle Colline Metallifere che, a oggi, comprende i Comuni di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo e, recentemente, si è aggiunta Roccastrada. L’adesione riguarda un progetto territoriale che punta alla maggiore efficienza amministrativa «per poter affrontare le sfide presenti e future», motiva il capogruppo Giulio Querci.

«Nella nostra attività amministrativa abbiamo da subito puntato su una visione sovracomunale – ha spiegato Querci – rispettando quanto presentato nel programma ai cittadini gavorranesi. Siamo convinti che non sia più l’ora dei campanilismi, crediamo che la politica si debba far carico di trovare nuove dimensioni amministrative capaci di rispondere concretamente ai problemi delle persone e alle molteplici criticità che i comuni stanno vivendo. Per quanto ci compete da ora in avanti il futuro delle Colline Metallifere andrà progettato sempre più in sinergia tra le varie amministrazioni di Comuni simili, sia nei territori sia nelle comunità che li abitano. Se così non fosse – ha concluso Querci – il rischio concreto sarà quello di vedere vanificare il buon lavoro che fino ad oggi ha contraddistinto il territorio nord della provincia di Grosseto e questo non possiamo permetterlo».

Si tratta di una questione che la capogruppo d’opposizione Patrizia Scapin ha commentato con stupore: «Lo stupore non sta tanto sulla bontà o meno della proposta – ha detto – ma nell’ambiguità della posizione del Pd. Poco più di due anni fa il consiglio comunale ha votato una mozione in cui si riteneva necessario accelerare i tempi per unire dapprima le funzioni con Scarlino e Follonica, per poi in futuro giungere a una fusione per la costituzione di un Comune unico. In quel consiglio comunale erano presenti tre rappresentati dell’attuale maggioranza tutti esponenti del Pd – prosegue Scapin – e oggi uno di essi è il presentatore e firmatario della sopra citata mozione. Quindi ci sorge spontanea una domanda: a cosa è dovuto un cambio così repentino di strategia? » . –

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