Il Tirreno

Grosseto

l’ordinanza 

Alcol a minori, locale nei guai Multe per chi beve al parco

Francesca Gori
Alcol a minori, locale nei guai Multe per chi beve al parco

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Prima, sono partiti con le diffide orali, poi hanno cominciato a redigere verbali da cinquanta euro ciascuno a ogni ragazzino trovato a bere birra o altri alcolici nei parchi pubblici della città, al parco Giotto e al parco Ombrone. Gli uomini della polizia municipale di Grosseto qualche sera fa hanno multato un locale che si trova vicino a uno dei due parchi cittadini per aver venduto alcol a un minorenne. L’indagine, però, non è conclusa: gli uomini del Nucleo sicurezza stanno infatti verificando se il ragazzino che ha acquistato alcol abbia più o meno di 16 anni. Dettaglio importante, questo, per determinare l’entità della sanzione: se solo amministrativa o penale.

Le prime multe – come anticipato dal Tirreno nell’edizione uscita lunedì mattina – sono state elevate le prime multe per chi consumava alcolici e aveva con sé bottiglie o contenitori di vetro. In totale quattro sanzioni, sulla base dell’ordinanza firmata dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna che stabilisce il divieto di introdurre e consumare bevande alcoliche, nonché qualsiasi altra bevanda o alimento in bottiglie o contenitori di vetro, dalle 21 fino alle 6 nei parchi, giardini o zone di verde pubblico destinate alla collettività. Verbali da 50 euro ciascuno anche se, nel caso in cui un minorenne viene trovato con una bottiglia di birra in mano, le sanzioni possono aumentare fino a 500 euro. Gli uomini del nucleo sicurezza hanno anche trovato e sequestrato due dosi di droga: una è stata scoperta dal cane antidroga del nucleo cinofili della municipale, l’altra invece, è stata alla fine consegnata dal giovane che ce l’aveva in tasca agli agenti. Il ragazzo, quando è stato avvicinato dagli uomini del nucleo, ha cominciato a tremare, finendo così per farsi scoprire. «Stiamo agendo su più fronti, sia dal punto di vista della prevenzione - dicono sindaco e assessore alla sicurezza Fausto Turbanti - che dal punto di vista della repressione, così da dare un segnale forte. È impensabile che l’uso di alcol diventi, oltre che un pericolo per i consumatori anche per gli altri fruitori dei parchi, compresi i bambini». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini