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Commercio abusivo Tortorella in spiaggia

Giulia Sili
Commercio abusivo Tortorella in spiaggia

Il commissario incentiva di persona gli acquisti in regola Da luglio pettorina identificativa per i venditori autorizzati 

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L’obiettivo è dissuadere dall’acquisto di merce che proviene dai venditori non autorizzati e per farlo il commissario Alessandro Tortorella ha scelto di scendere in campo. O meglio, in spiaggia: con un abbigliamento sportivo, diverso da quello con il quale siamo abituati a vederlo, nei giorni scorsi il commissario ha fatto una passeggiata per la spiaggia di Follonica parlando sia con i bagnanti che i con i venditori; obiettivo: disincentivare il commercio non consentito.

Ma le particolarità dell’estate 2020 non sono finite: gli ambulanti, sia di generi alimentari che di altro tipo, che hanno fatto richiesta del permesso di vendita, su indicazione di Tortorella, indosseranno anche delle pettorine identificative con stampato lo stemma del comune di Follonica. «Gli ambulanti che sono autorizzati alla vendita indosseranno una pettorina che permetterà al bagnante di capire che sta comprando in modo legale» spiega il commissario.

I controlli sul litorale si stanno intensificando ma i sei chilometri di spiaggia sono lunghi da coprire: «Gli uomini e le donne del comandante della polizia locale Luciano Bartoli stanno facendo il possibile per contrastare l’abusivismo – dice il commissario – ma è chiaro che, prima ancora che l’offerta, è necessario contrastare la domanda». Per farlo Tortorella nei giorni scorsi ha fatto un giro in spiaggia insieme a Bartoli, fermandosi a parlare sia con i venditori che con gli acquirenti: «Lo faccio per persuadere le persone ad un acquisto consapevole – dice Tortorella – perché dietro alla vendita in spiaggia c’è una catena di illegalità che deve essere interrotta. Alle persone con le quali ho parlato ho spiegato che con i primi di luglio per le spiagge passeranno i venditori autorizzati che indosseranno una pettorina. Chi vorrà acquistare qualcosa in spiaggia non cadrà più in equivoco».

Tortorella ripeterà queste passeggiate anche nelle prossime settimane per continuare la sua campagna di persuasione. Nei prossimi giorni il Comune distribuirà inoltre anche del materiale informativo. «L’abusivismo è vietato ma è vietato anche comprare merce contraffatta da chi non è abilitato a vendere sulle spiagge e le sanzioni sono per tutti – conclude Tortorella – per chi acquista e per chi vende». Chi viene sorpreso a acquistare merce dai rivenditori non autorizzati rischia una sanzione di circa 200 euro, per il rivenditore, oltre alla sanzione, c’è anche il sequestro della merce. –

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