Sicurezza
Addio a Egisto Feri, carrozziere e appassionato della montagna
Fiora Bonelli / arcidosso
«Non importa quali scarpe indossi, importano invece le impronte che lasci». Questo il testamento per tutta la comunità arcidossina di Egisto Feri, 82 anni, lo storico carrozziere scomparso per una malattia, pochi giorni fa e che ha voluto essere sepolto in terra, quella terra che tanto aveva amato per tutta la vita. Una passione, quella per l’ambiente, i castagni, la montagna, che si affiancava a quella per il suo lavoro di carrozziere, per il quale era conosciuto non solo ad Arcidosso ma in tutta la provincia.
Egisto Feri, classe 1937, era titolare della storica autocarrozzeria Autonova che proprio lo scorso dicembre aveva chiuso i battenti, ultima carrozzeria esistente ad Arcidosso. In quell’officina Egisto aveva trascorso la sua vita, costruendo un vero e proprio pezzo di storia arcidossina e se ne è andato a pochi mesi di distanza dalla chiusura, vissuta con una punta di amarezza, ma anche con la soddisfazione di aver dato tanto a tutta la comunità con la presenza di un’attività artigianale che era non solo un laboratorio per veicoli, ma anche un punto di riferimento e di incontro.
La storia di Autonova l’aveva raccontata al Tirreno, proprio in occasione della chiusura, lo stesso Egisto. «Una carrozzeria artigianale ma al passo con tutte le novità, la nostra – diceva – che ha fatto leva sulla passione mia e dei miei soci Francesco e Raffaello Bianchini e Giuseppe Fiori, punto di riferimento e di incontro, tanto che un angolo del nostro vasto ambiente di lavoro si chiama da decenni, “angolo della merenda”». Lì, infatti, per 35 anni non è mai mancata una pausa comunitaria a base di pane, companatico e un bicchiere di vino buono. Autonova non aveva certo chiuso per mancanza di lavoro, come teneva a sottolineare Egisto. Nata nel 1954, Egisto e soci erano subentrati il 1° febbraio 1984.
Egisto, ancora pieno di vivacità e passione, nonostante l’età, raccontava al Tirreno di quanto il lavoro fosse stato coinvolgente e di come nei 35 anni di attività aveva visto cambiare Arcidosso e trasformarsi i mercati.
Egisto e soci sono stati dunque un radar che ha monitorato la trasformazione del mondo economico e non solo. Ma loro, sempre al passo coi tempi, con una clientela vastissima ed esigente, hanno sempre mantenuto la loro cordialità e buonumore.
«Qui siamo stati bene – sottolineava Egisto – è stato il nostro mondo, contatti e amicizie con la gente, formazione sul campo. Perché per fare questo lavoro ci vuole amore».
Questo, insomma, il testamento e l’eredità che lo storico Egisto lascia alla comunità di Arcidosso: competenza, passione, amore per il mestiere ma anche radici ben piantate nella comunità di appartenenza. —
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