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Un’estate senza sagre «Per evitare contagi»

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Resta ferma la posizione di Confesercenti sulle sagre. Specie in un momento di difficoltà come questo in particolar modo per i ristoratori.

«Abbiamo sempre sostenuto la necessità di regolamentare il fenomeno delle sagre – sottolinea Confesercenti – Il loro ridimensionamento, sia da un punto di vista della lunghezza che del numero. Le sagre devono essere un’occasione per dare una vetrina ai prodotti tipici e non diventare ristoranti a cielo aperto».

Detto questo, la situazione, quest’anno, è totalmente differente rispetto agli anni precedenti. «Quest’anno riteniamo che consentire l’organizzazione delle sagre sia poco opportuno.

Intanto per ragioni di sicurezza, come è comprensibile: l’assembramento di persone, e il conseguente rischio di focolai, potrebbe mettere a serio rischio la salute dei cittadini e a repentaglio il futuro di un’intera destinazione turistica. E non possiamo permettercelo visto il già significativo accorciamento di questa insolita stagione».

«Inoltre – precisa Confesercenti – è importante supportare il settore della ristorazione, che ha già perso sin troppi mesi di lavoro. Garantendo così i necessari introiti per il loro sostentamento e anche perché possano permettersi di continuare a garantire i posti di lavoro dei propri dipendenti». —

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