Il Tirreno

Grosseto

Auto fuori dagli stalli in centro e nessuno che faccia le multe

Sergio Veltroni ; residente centro storico
Auto fuori dagli stalli in centro e nessuno che faccia le multe

Un residente in centro storico racconta quello che accade ogni giorno sulle strade Tutti con la vettura davanti a casa per evitare di fare qualche centinaio di metri a piedi 

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controlli assenti

L’auto parcheggiata in area interdetta in piazza della Palma e da voi pubblicata non era lì per caso. Il residente fotografo ha peccato di negligenza. Se avesse avuto l’accortezza di verificare, prima di affermare, avrebbe notato il tagliando invalidi esposto sul cruscotto.

Quanto sopra per correttezza d’informazione. Ma, infortunio a parte, resta incontestabile che molti residenti del centro storico siano dediti ad abitudinari comportamenti illeciti pur di avere l’auto a pochi passi dalla porta di casa. Capita anche, molto spesso, di vedere rifiuti ingombranti abbandonati vicino ai cassonetti della spazzatura (mobili, reti e materassi, elettrodomestici vari ed altro), nonché sacchetti di rifiuti domestici deposti agli angoli delle strade per risparmiare i pochi passi necessari a raggiungere i cassonetti.

Inoltre chi ha occhi per vedere, e volontà di farlo, non può non aver notato auto private che percorrono le vie in controsenso ed attraversano avanti e indietro anche piazza Dante e del Duomo, talvolta a velocità sostenuta per il contesto. Il tutto, sovente, nell’indifferenza di chi, per propria funzione istituzionale, è preposto al controllo di tali eventi sul territorio. Sempre a chi ha voglia di voler vedere può capitare di notare pubblici ufficiali in divisa (quindi ragionevolmente in servizio) che passeggiano conversando, tra sé o con altre persone, ed ignorando auto ed altri veicoli parcheggiati illecitamente a pochi metri da loro. Anche se sollecitati ad intervenire, con un’indicazione specifica di illecito, pare abbiano una sorta di forte ritrosia alla sanzione. Così succede che quando, occasionalmente, la sanzione viene comminata, il destinatario si atteggi a vittima indignandosi per un’ingiustizia subita. Non viene, mai, in mente a nessuno che l’ingiustizia non sta nella sanzione occasionale bensì nell’impunità sistematica.

Quanto sopra esposto non considera comportamenti illeciti dovuti a distrazioni, dimenticanze o comunque a necessità contingenti particolari. Ripeto: sto parlando di abitudini quotidiane messe in atto sempre dalle stesse persone. Non è vero che non ci sono posti leciti ma è necessario perdere del tempo per cercarli e fare cento o duecento metri a piedi per andare a casa. Non è un diritto poter avere sempre l’auto davanti a casa. Se poi, proprio, non si dovesse trovare posto all’interno delle mura, esiste il parcheggio pubblico di via Amiata (appena fuori) il cui abbonamento annuo costa trecento euro (circa 82 cent. al giorno), e lì il posto c’è sempre. Ovviamente costa meno parcheggiare dove fa più comodo. È molto, ma molto, improbabile che, nel corso di un anno, si ricevano sanzioni per quella cifra.

Alla fine di tutto, a mio avviso, il problema non sta nelle cattive abitudini delle persone ma in chi permette loro di poterle avere a danno della comunità. —





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