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Vandali e sporcizia negli impianti sportivi

Giulia Sili
Vandali e sporcizia negli impianti sportivi

Oggi gli operai del Comune taglieranno l’erba che sta infestando i campi: la Disperata chiede aiuto all’amministrazione

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Erba alta, nidi e feci di piccione che hanno preso il sopravvento in mezzo a delle strutture vandalizzate e lasciate a se stesse: durante il lockdown la situazione degli impianti sportivi di Scarlino è precipitata.

Tra i campi da calcio e le strutture esistenti non c’è quasi più niente che non abbia subito danni. Gli spogliatoi sono da rifare: durante il periodo di lockdown qualcuno si è divertito a devastare quegli spazi e oggi è necessario un intervento di ripristino che comporterà una spesa per l’amministrazione. Un altro problema non da poco è legato ai piccioni che hanno nidificato in quantità nei sottotetti delle strutture rendendo l’ambiente insalubre. «Noi abbiamo intenzione di ripartire – dice Vincenzo Cannizzaro dell’associazione sportiva la Disperata – ma prima di fare qualsiasi cosa è necessario fare degli interventi: cambiare le recinzioni del campo da calcio e della tribuna, fare il taglio dell’erba e lavorare agli spogliatoi che sono in cattive condizioni». «Si viveva tramite le sagre – continua Cannizzaro – e siamo stati penalizzati da questa situazione, adesso speriamo nell’aiuto dell’amministrazione».

«Siamo stati i primi a segnalare le pessime condizioni degli impianti sportivi di Scarlino Scalo, dai banchi dell’opposizione – spiega la sindaca Francesca Travison – Quando ci siamo insediati speravamo in tempi brevi di ripristinare la situazione invece abbiamo trovato questioni aperte che necessitavano di tempo per essere risolte».

I problemi erano vari: il bar non aveva le autorizzazioni per lavorare quindi è stato chiuso.

Il locale degli impianti idrici era pieno di guano di piccioni e per sistemare la pompa è stato necessario un intervento abbastanza impegnativo. Le convenzioni in essere erano scadute e prorogate con determine temporanee: «Abbiamo dovuto lavorare per capire come poter risolvere la situazione – dice Travison – per poi intervenire strutturalmente. La prima revoca è stata fatta a settembre 2019 per incuria e successivamente abbiamo pubblicato il bando per il nuovo affidamento. Purtroppo l’emergenza sanitaria ha fatto slittare i tempi e solo all’inizio di giugno abbiamo affidato l’area dell’impianto in questione alla società Golfo Rugby Scarlino».

La seconda revoca è di alcuni giorni fa: dopo varie richieste senza risposta alla società Asd Scarlino, finalizzate alla sistemazione dei campi, è stato necessario revocare la convenzione.

Adesso gli uffici prepareranno il nuovo bando. Intanto oggi gli operai del Comune si occuperanno del taglio del verde nell’area sportiva.

Presto l’amministrazione convocherà un consiglio comunale per informare i cittadini sulla situazione degli impianti sportivi di Scalo.—

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