Gioco
L’Ira di Posidone lancia Albinia Stazione domina con la più bella
Caterina Speciale sbaraglia tutte le concorrenti sulla laguna Il Carnevaletto da Tre Soldi ha festeggiato il 51° anniversario
orbetello
Dove eravamo rimasti.... L’emergenza Covid – 19 ha stoppato il concorso del Tirreno dedicato al Carnevale. I rioni che si sono dati battaglia in corso Italia, a Orbetello, al Carnevaletto da Tre soldi, Albinia, Fonteblanda, Neghelli, Orbetello Centro e Stazione, hanno partecipato, a suon di tagliandi, con entusiasmo, per eleggere il Re Rione e il personaggio più rappresentativo del loro gruppo. La kermesse lagunare si è conclusa il 29 febbraio.
Fino alla fine, sull’ultima sfilata, avvenuta in notturna, l’arrivo dell’emergenza Covid aveva tenuto tutti col fiato sospeso: far sfilare i carri oppure no. Questo era stato il dilemma. L’amministrazione però decise di far svolgere la manifestazione in modo da finire in grande stile l’evento.
Il Carnevaletto da Tre soldi è arrivato quest’anno alla 51esima edizione. Tanti i temi toccati dai carri allegorici, dall’inquinamento della plastica, realizzato da Albinia, con l’Ira di Poseidone, al riscaldamento globale scelto dal rione Stazione, con Il clima all’ultima stazione, passando per il Rinascimento lagunare di Neghelli che ha tratto ispirazione dallo steampunk mettendo al timone del loro vascello il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti, fino ad arrivare al Dazista di Fonteblanda (carro dedicato ai dazi imposti da Trump) e al Ritorno ai mitici anni ’80 del rione Orbetello Centro. La kermesse ha incoronato Carrissimo 2020 il rione Albinia. Ogni carro aveva poi la sua reginetta: Andrea Cardinale (Albinia), Madalina Dolhescu (Fonteblanda), Sofia Collantoni (Neghelli), Lara Goracci (Orbetello Centro) e Caterina Speciale (Stazione). Ad assicurarsi lo scettro e la fascia di reginetta del Carnevaletto da Tre soldi è stata proprio Caterina Speciale che ha sbaragliato le altre concorrenti.
Il concorso del Tirreno ha tenuto impegnati i capicarro che hanno coordinato tutti i volontari che si sono messi alla ricerca dei tagliandi comprando, ogni giorno, il quotidiano. Così per Riccardo Vagnoni e Davide Ricci di Albinia, Stefano Liberatori e Simone Conti di Fonteblanda, Mauro Busonero di Neghelli, Patrizia Porti di Orbetello Centro e Luca Girelli della Stazione, il Carnevaletto è diventato anche un concorso per cercare di accaparrarsi i tagliandi. Il gioco ha messo un risalto tanti personaggi che fanno grande il Carnevale: uomini e donne che dopo mesi e mesi passati nei capannoni arrivano poi in corso Italia e si divertono portando allegria anche a tutti gli spettatori. A farla da padrone sono stati i travestimenti dedicati a Greta Thunmerg, con Gretina e Gretino del carro della Stazione. Anche Albinia aveva la sua Greta.
Tanti i Doc di Ritorno al futuro, dei Mitici anni’80 che hanno animato il corso cittadino. Il concorso ha regalato gemellaggi fra il Carnevale lagunare e quello di Follonica e ha portato alla luce il lavoro dei carristi: volontari che dopo una giornata di lavoro finiscono per ritrovarsi dentro i capannoni di Neghelli per saldare, forgiare e incollare la cartapesta. I carristi patiscono il freddo, lottano contro le intemperie, come fanno a Fonteblanda dove il carro è costruito dentro una tensostruttura che quest’anno il vento ha più volte danneggiato, sfidano il vento e l’umidità che rende difficile far seccare la carta. Ogni sacrificio però viene affrontato col sorriso perché quello che conta è arrivare a sfilare per regalare felicità e divertimento. — Ivana agostini
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