Il Tirreno

Grosseto

il progetto 

Prodotti del territorio al lago dell’Accesa

G.S.
Prodotti del territorio al lago dell’Accesa

Il designer Rudi Renzi pensa al furgoncino come a un luogo di valorizzazione e di integrazione tra i frequentatori

2 MINUTI DI LETTURA





massa marittima

Un food truck, o camioncino per gli alimenti, che venda prodotti legati al territorio, che non abbia un impatto negativo sull’ambiente e che metta a disposizione dei posti di lavoro per giovani o, magari, per i detenuti a fine pena: l’idea è del massetano Rudi Renzi, designer e grafico, che ha voluto realizzare un progetto per il lago dell’Accesa così da sollecitare qualche riflessione.

L’idea è nata in seguito alla pubblicazione del bando per la gestione di uno spazio dove collocare un camioncino per la vendita di alimentari sulle sponde del lago. «Ho voluto contestualizzare la proposta del Comune in maniera diversa – spiega Renzi – così da stimolare l’amministrazione e l’opinione pubblica ad aprire un dibattito a stagione conclusa: magari a settembre ci si potrà sedere intorno a un tavolo e parlarne».

Per Renzi è necessario migliorare l’ipotesi del food truck parcheggiato all’Accesa, presentando un progetto condiviso, che nasca dal fattivo coinvolgimento dell’associazionismo.

Ma cosa prevede il progetto intitolato “la cruna del lago”? Il furgoncino che per tre mesi all’anno dovrà sostare sulle rive del lago non può essere un semplice furgoncino. Prima di tutto è necessario pensare all’offerta: «Non c’è da inventarsi nulla – spiega Renzi nel progetto – Niente di più e niente di meno di quello che si mangiava in passato: salumi, formaggi, verdure, frutta, pane e tanta buona acqua fresca». Prodotti che rappresentino il territorio e, magari, biologici. «Certo che poi, in questa struttura, gli alimenti mica sarebbero serviti su piatti di plastica – continua Renzi – Per fortuna ci sono così tante soluzioni possibili che ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta e potrebbe essere esplorata anche la possibilità di attrezzarsi con veri piatti». Ma chi terrà la bottega? Renzi propone diverse strade: potrebbero essere alcuni ragazzi dell’istituto Bernardino Lotti, dove vengono formati i professionisti che domani saranno al servizio della gastronomia. «Non si tratterebbe di alternanza scuola lavoro – dice – si tratterebbe di dedicare del tempo a formare individui che affronteranno una stagione lavorativa». Oppure potrebbero occuparsene i detenuti della casa circondariale: «Potrebbe essere individuata la formula più agile per un loro coinvolgimento – dice il designer – come è già avvenuto in passato con ottimi risultati». E Renzi conclude: «C’è l’opportunità di affrontare tematiche estremamente importanti, con risvolti di valore sociale, culturale e didattico, senza dimenticare la salvaguardia dell’ambiente. L’amministrazione comunale potrebbe serenamente concludere questa stagione di sperimentazione ormai impostata così com’è. Da fine settembre si apre un tavolo per capire come far partire le idee che nasceranno dal confronto». — G.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa