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Stop alle sagre, è polemica «Il no è frutto di uno scontro»
orbetello
«Vietare le sagre è solo il risultato di uno scontro interno all’amministrazione e nulla ha a che fare con la sicurezza e la salute pubblica dei cittadini». Lo sostiene l’Alleanza democratica civica e progressista di Orbetello coordinata da Cristina Comandi.
L’attacco arriva all’indomani della decisione dell’amministrazione lagunare di sospendere, per quest’anno, le sagre, per il timore di diffusione del coronavirus. Una decisione che Orbetello condivide con il Comune di Manciano, altro Municipio dove quest’anno non si terranno sagre.
L’Alleanza riconduce la decisione del Comune di Orbetello di dire no alle sagre a uno scontro interno fra il primo cittadino Andrea Casamenti e l’assessora Maddalena Ottali, vinto da quest’ultima che – secondo l’Alleanza – «cura gli interessi del suo elettorato di riferimento che corrisponde a fette degli esercenti della ristorazione».
Una battaglia persa che il sindaco avrebbe cercato di recuperare «assicurando – dicono – alle società che organizzavano le sagre contributi, oltre quelli ordinari. Ovviamente per far fronte a questa promessa, le risorse verranno tolte da altre partite di bilancio, che avrebbero invece potuto finanziare persone in difficoltà o promuovere azioni di sostegno al reddito».
Comandi sottolinea l’importanza delle sagre per frazioni come Albinia e Fonteblanda. «Cosa significherà per la comunità e per le economie dei commercianti non avere più l’occasione di attirare le persone con questi eventi? Cosa significherà per i fornitori, per la maggior parte locali? Senza contare che i turisti si recheranno nei comuni vicini dove le manifestazioni enogastronomiche si svolgeranno regolarmente, spostando di fatto le piccole economie che ruotano attorno alle sagre».
Immediata la replica della lista di maggioranza Patto per il Futuro. «Nell’amministrazione Casamenti non c’è stata nessuna lotta per la decisione sulle sagre ma – dicono – non farle svolgere è stata una decisione unanime dettata da motivi di sicurezza. La nostra amministrazione è unita e compatta. La decisione sulle sagre presa all’unanimità ha soddisfatto i ristoratori ma anche gli stessi organizzatori di sagre che avranno un importante contributo economico straordinario». — i.a.
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