Sicurezza
Scuola, la protesta dei lavoratori di mense e pulizie
Cgil, Cisl e Uil: «Prolungare gli ammortizzatori sociali». Il sindaco: «Diamo garanzia del massimo impegno»
GROSSETO. In piazza Duomo a Grosseto, mercoledì 24 giugno una quarantina di lavoratrici e lavoratori hanno manifestato al picchetto organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per portare all’attenzione di opinione pubblica e istituzioni «la situazione insostenibile delle lavoratrici delle ditte che hanno in appalto mense e pulizie negli istituti scolastici della provincia. Stiamo parlando - dicono i tre segretari di categoria Massimiliano Stacchini (Filcams), Catuscia Biliotti (Fisascat) ed Elisabetta Lanzoni (Uiltucs) - di più di 150 persone che non hanno ancora riscosso la cassa integrazione (Fis: fondo di integrazione salariale) per il periodo da marzo, quando è scattato il lockdown, alla chiusura della scuola a giugno. E che non lavorano da giugno a settembre quando la scuola è chiusa. Lavoratrici, prevalentemente, che hanno quasi sempre contratti part time e che in questa situazione assurda rischiano di trovarsi per almeno sei mesi senza stipendio. Per questo abbiamo chiesto al Governo che gli ammortizzatori sociali siano prorogati fino a 27 settimane, in modo da dare un po’di ossigeno a lavoratrici e lavoratori che rischiano di pagare più di altri gli effetti di questa crisi».
E sulla questione è intervenuto il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, in una nota in cui spiega di aver incontrato con l’assessora all’istruzione Chiara Veltroni i sindacati. «Queste le richieste del comparto: estensione della copertura degli ammortizzatori sociali, erogazione immediata delle indennità e riapertura dei servizi mensa a settembre. Come amministrazione diamo garanzia di massimo impegno per far ripartire il servizio di refezione scolastica quanto prima possibile, in base alle direttive che ci saranno fornite dal Governo. L’argomento ci sta molto a cuore. Dallo scorso anno scolastico eravamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di prolungare il servizio mensa fino all’ultimo giorno di scuola, operazione che purtroppo non ha avuto concreta applicazione a causa della chiusura anticipata delle scuole per l’emergenza sanitaria. Ed è nostra intenzione continuare a sostenere un servizio che da anni viene offerto in maniera efficiente e proficua. Come sindaco, voglio farmi portavoce a livello nazionale per quanto riguarda le altre richieste: è necessario che il Governo emani quanto prima le linee guida per la riapertura delle scuole. Per ora esistono solo bozze non sufficienti per le amministrazioni comunali che, oltre all’organizzazione del servizio scolastico, devono tener conto degli interventi strutturali da eseguire per garantire agli studenti un anno scolastico in completa sicurezza». --
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