Il Tirreno

Grosseto

la polemica dei sindacati  

«Premio Covid? “Ex eroi” senza riconoscimento»

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto

«Tanta demagogia e tante rassicurazioni e poi, ancora una volta, la solita presa in giro degli impegni e delle promesse non rispettati che evidenziano la totale mancanza di rispetto verso gli “ex eroi” che, incensati e adulati nel momento della paura e dell’emergenza, vengono prontamente riposti nel dimenticatoio». È l’accusa dell’Usb e del Nursing Up, sindacati della sanità, che sono pronti a dare battaglia su un tema che sta a cuore ai sanitari: l’erogazione del premio ai lavoratori che hanno dato battaglia al Covid.

«Con un avvilente scarica barile si cerca di scusare la pessima gestione della vicenda da parte dell’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi e la inconcludenza complice di Cgil, Cisl e Uil, unici depositari della trattativa regionale, che hanno portato al blocco nel pagamento del riconoscimento economico per il personale direttamente impegnato in questi mesi a fronteggiare l’epidemia da Covid 19 - si legge nella nota di Usb e Nursing Up - La Regione Toscana cerca di giustificare questa nuova dimostrazione di inaffidabilità, da un lato scaricando la responsabilità sulle Aziende sanitarie, colpevoli di avere comunicato in ritardo i dati che avrebbero permesso l’erogazione del premio e dall’altro accampando quale scusante alcuni rilievi fatti dal Ministero delle Finanze sulla Legge 24/2000 con la quale viene deciso lo stanziamento delle somme destinate ai lavoratori». Caos, anche istituzionale, secondo i sindacati che puntano il dito anche sulle Asl e su Cgil, Cisl e Uil.

Insomma una confusione incredibile, che, secondo Usb e Nursing Up, nasconde probabili errori di calcolo e di valutazione, «tipica della babele organizzativa della gestione Saccardi e che si va a sommare, purtroppo a quella delle dirigenze aziendali - aggiungono - L’unica cosa certa è che a rimetterci sono sempre e comunque le lavoratrici e i lavoratori che sono stati gli ultimi a essere informati di questa incredibile vicenda. Non si è sentita la Regione e i sindacati firmatari dell’accordo sono rimasti silenti fino a quando la notizia ha iniziato a trapelare, così come le direzioni aziendali che avrebbero dovuto effettuare il pagamento. Il menefreghismo è stato totale».

Attacco frontale anche all’Azienda, per la gestione del post Covid. «Intanto però, a dimostrazione che l’inefficienza si riscontra solo quando devono dare ma non quando devono tagliare - dicono - nelle aziende proseguono e nemmeno tanto sottotraccia, le solite politiche di riorganizzazioni selvagge, di peggioramento delle condizioni di lavoro, di indebolimento delle capacità assistenziali, di differenziazione per censo nelle prestazioni, di umiliazione del personale e di ulteriori esternalizzazioni e convenzioni con il privato, vedi la delibera 658/2020 della ASL Toscana Sud Est, con la quale si avvia una ricerca di mercato per individuare laboratori analisi ai quali affidare gli esami, mentre quelli Asl rimangono sotto utilizzati. Chiediamo che le direzioni delle Aziende sanitarie e ospedaliere sblocchino immediatamente i fondi sottratti e sollecitiamo i lavoratori a rispondere unitariamente a questo nuovo furto, valutando anche se valga la pena, visto quanto accaduto, offrire ancora la disponibilità a fare rientri e straordinari». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web