Il Tirreno

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Istituto Aldi non comunica i dati dei compensi Fis Il giudice: «Antisindacale»

F.F.

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Comportamento antisindacale. Così ha decretato, martedì, la sezione lavoro del tribunale di Grosseto nei confronti dell’istituto comprensivo “Pietro Aldi” di Manciano, diretto dalla preside Annamaria Carbone, dando ragione al ricorso presentato da Filc Cgil.

L’istituto, si legge nella sentenza, «avrebbe posto in essere una condotta antisindacale, rifiutando la consegna della documentazione relativa ai nominativi dei docenti e del personale Ata, che nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 hanno ricevuto compensi attinti dal Fondo integrativo d’istituto (Fis), limitando la consegna ai soli dati aggregati».

Entro il 30 novembre di ogni anno, infatti, deve essere conclusa la contrattazione di istituto, con le Rsu e le sigle sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale (Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals), per la ripartizione del Fis destinato alle attività aggiuntive del personale della scuola, sia in relazione alla didattica che all’organizzazione dell’istituto.

Già a settembre 2019 i sindacati avevano chiesto alla dirigente Carbone la documentazione relativa all’anno scolastico 2018-2019, necessaria per la valutazione della contrattazione di istituto di quello in corso. Ottenendo in risposta un diniego per ragioni di tutela della privacy del personale interessato dal Fis.

Le richiesta è stata fatta di nuovo dalle Rsu e da tutte le sigle sindacali insieme, ma la consegna non è mai avvenuta. A questo punto, la Filc Cgil, assistita dagli avvocati grossetani Paola Pippi e Carlo De Martis, hanno presentato ricorso al giudice del lavoro.

Il percorso della contrattazione di istituto è comunque andato avanti. La prima seduta convocata da Carbone l’8 giugno si è risolta con una fumata nera, mentre alla successiva del 16 giugno Gilda e Cisl hanno sottoscritto il documento.

La contrattazione è quindi entrata in vigore, ma senza la firma delle altre sigle.

Secondo il giudice Giuseppe Grosso, omettendo la consegna della documentazione richiesta, l’istituto ha posto il sindacato «nell’impossibilità di svolgere con pienezza il proprio mandato, assolvendo pienamente le relative funzioni istituzionali, comprese quelle di controllo ex post della correttezza dell’operato di parte datoriale». Dichiara quindi la natura antisindacale della condotta omissiva dell’istituto Pietro Aldi e ordina «di fornire alla ricorrente Federazione i nominativi dei docenti e del personale Ata che nell’anno scolastico 2018/2019 hanno ricevuto compensi attinti dal Fondo Integrativo d’Istituto e la quota del FIS erogata a ciascun docente e a ciascun dipendente Ata per lo svolgimento degli incarichi oggetto del Fondo».

«Si tratta di un primo atto di giudizio sul quale non ritengo opportuno fare commenti – dice al Tirreno la dirigente Carbone –. Andremo sicuramente avanti perché su questa materia ci sono sentenze contrastanti in altri gradi di giudizio». — F.F.

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