Toscana
Il merito per il Cipressino non è di Vivarelli Colonna Da lui solo una fotografia
Il segretario del Pd, Giacomo Termine, ricorda che il finanziamento per la strada lo hanno messo Regione e Comuni geotermici
LA POLEMICA
Il 15 giugno sono iniziati i lavori per sistemare la strada provinciale 64 Cipressino, attesi da 40 anni. Nel 2017 la Regione, i Comuni sede di impianti geotermici e il Cosvig hanno firmato l’accordo quadro per i lavori e stanziato 6,2 milioni di euro. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il sindaco di Castel del Piano Michele Bartolini, entrambi di centrodestra, si sono fatti fotografare sul cantiere per «festeggiare un grande risultato per la Provincia», hanno detto. Qui il commento del segretario provinciale del Pd.
giacomo termine
La strada che conduce da Paganico all’Amiata è della Provincia di Grosseto, ma in questi ultimi anni non se ne è occupata. L’orizzonte dell’attuale presidente della Provincia non ha guardato verso l’Amiata, a stento si è rivolto verso sud laddove ha la sua proprietà. Se ne sono accorti i cittadini che vivono nei paesi montani che devono transitare su strade sempre più dissestate.
I Comuni geotermici e la Regione Toscana hanno deciso, allora, che non si poteva attendere oltre e hanno reperito le risorse per rendere più sicuro e adeguato alle esigenze di mobilità attuali e future almeno l’asse principale di collegamento con la montagna, il Cipressino. Nonostante questo il presidente della Provincia ci ha messo due anni a far avviare i lavori.
Ieri Vivarelli Colonna si è risvegliato dal lungo sopore amministrativo e si è accorto che, nonostante la sua inerzia, i lavori sul Cipressino hanno preso il via e allora, come suo solito, ha cercato di mettere la firma su un merito certamente non suo. Un post su Facebook ha suggellato la sua smodata voglia di protagonismo. Questo per chiarezza.
Quindi di chi è il Cipressino? Di chi lo ha lasciato deperire o di chi ha pagato e pagherà per migliorarlo?
Il Cipressino è un’arteria strategica del sistema di infrastrutture locali e, soprattutto in questo periodo che si presenta molto difficile, sarà un supporto importante per le nostre comunità, per chi lavora e per chi studia e ha la necessità di muoversi. L’avvio dei lavori è dunque da salutare come uno straordinario evento che il Partito democratico confida non sia isolato. Alla provincia di Grosseto servono strade efficienti longitudinali come il Corridoio Tirrenico e di penetrazione come la Senese, il Cipressino, la Maremmana e la Sarzanese Valdera. Servono lavori adesso, opere concrete che facciano del bene all’economia e alle imprese. Sappia Vivarelli Colonna che con le sue foto le famiglie non mangiano. —
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