Gioco
Tutti in fila per un selfie con Salvini Tra i fan giovani e soprattutto donne
Il segretario della Lega ha fatto tappa ieri a Follonica in compagnia della candidata alle regionali Susanna Ceccardi
LA VISITA
giulia sili
Lucca, Santa Croce sull’Arno, Castagneto Carducci e Marina di Bibbona, infine Follonica: il tour della costa toscana del leader del Carroccio Matteo Salvini ha fatto tappa anche nella città del Golfo dove il segretario federale della Lega ieri pomeriggio si è chiuso all’interno dell’hotel Parrini, insieme agli imprenditori e a rappresentanti delle categorie produttive del territorio. È stato un incontro durato un’ora esatta durante il quale Salvini ha dato ampio spazio anche a Susanna Ceccardi, la candidata della Lega alle elezioni regionali, che ieri lo ha accompagnato.
Il lungomare di Follonica ieri pomeriggio era blindato: le strade che portano a viale Italia erano tutte chiuse da posti di blocco e gli uomini della sicurezza erano numerosi. Molte persone, circa un centinaio, hanno aspettato il leader della Lega davanti all’hotel Parrini ma l’attesa è stata breve perché Salvini è arrivato in anticipo rispetto alla tabella di marcia, intorno alle 15, 45.
Non è mancato l’appuntamento con i suoi sostenitori per i selfie di rito. Il leader leghista ha scattato da solo le fotografie prendendo in mano lo smartphone dei suoi fan. Velocissimo e con una tecnica ormai affinata, Salvini ha soddisfatto le richieste di tutti quelli che si sono messi in fila sulle scale dell’hotel per una fotografia. Del resto proprio i selfie sono un a modalità importante della sua propaganda elettorale e, nonostante le polemiche dei giorni scorsi, Salvini ha continuato a scattate foto senza mascherina e a distanze ravvicinate: ma ciò non è affatto dispiaciuto ai suoi supporter, tutti contenti di immortalare l’attimo.
Alle 16 è iniziato l’incontro a porte chiuse e in 85, questo il numero massimo di ospiti consentiti all’interno della sala, hanno ascoltato le parole del leder del Carroccio. All’interno si è parlato di tasse, di lavoro e di scuola ma anche e soprattutto di inceneritore e insieme agli imprenditori non sono mancati i punti di riferimento della destra locale.
La Lega non si è fatta sfuggire l’aspra polemica che nei giorni scorsi si è scatenata dopo le parole pronunciate dal candidato del Pd alle lezioni regionali Eugenio Giani che, parlando di inceneritori, aveva detto: «Farò l’impopolare ma scelgo un sito e su quello vado a diritto con i carri armati perché non è possibile che sulla termovalorizzazione la Toscana abbia impianti chiusi da tempo, come a Scarlino, in cui ci sono comitati a iosa per farli chiudere»; Giani aveva poi rettificato: «L’inceneritore di Scarlino è struttura superata. Non ho mai pensato né mai fatto riferimento a quest’area come sito per un impianto di rifiuti». La Lega non si è però lasciata scappare l’opportunità e proprio sulla questione inceneritore ha voluto focalizzare gran parte dell’incontro di ieri pomeriggio. «I cittadini grossetani sono imbufaliti per la presenza di un inceneritore che è un ferro vecchio – ha commentato Salvini all’uscita dell’incontro – e che il signor Rossi e il signor Giani si vorrebbero ostinare a tenere in funzione sulla pelle dei cittadini del territorio».
È nota la posizione di Salvini e della Lega a favore degli inceneritori ma in questo caso il segretario ha specificato: «Noi come Lega siamo a favore degli impianti di ultima generazione, sicuri, moderni e puliti, non di queste schifezze qua».
Fuori dalla sala del ricevimento i sostenitori di Salvini hanno aspettato pazienti: tante donne e anche qualche adolescente. «Sono qui per chiedergli di salire presto al Governo» ha detto Paola Mutti, una follonichese ormai habitué degli incontri leghisti della Toscana. «Speriamo che vinca la Lega a Follonica» dice Silvia Mirci, sessantenne, attivista locale. Paola Candidi è venuta all’incontro per farsi un regalo di compleanno: «Compio 66 anni e per me è un regalo essere qui» dice. Anche Ornella Vagnetti, massetana, è venuta apposta per vedere Salvini: «Per me è una speranza per l’Italia» dice.
Alle 17, puntualissimo, Salvini è uscito dalla sala per ripartire alla volta di Grosseto dove era atteso dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Abbiamo parlato dell’inceneritore – ha spiegato all’uscita la sindaca di Scarlino, tesserata Lega, Francesca Travison – C’è stata una domanda fatta da un imprenditore e l’argomento è stato molto dibattuto, sono molto soddisfatta di questo incontro». –
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