Il Tirreno

Grosseto

grosseto 

Maremma, cuore al centro: 600mila euro donati agli ospedali

Lina Senserini

L’impegno di medici, infermieri,  personale di assistenza  ha smosso le coscienze  Per loro oggi Il Tirreno in regalo con uno speciale di 24 pagine 

2 MINUTI DI LETTURA





Lina Senserini / GROSSETO

Oggi Il Tirreno dedica un inserto speciale di 24 pagine alla sanità toscana, in prima linea nella lotta al coronavirus. Grazie al contributo di quattro partner, il giornale viene regalato agli operatori sanitari in alcuni ospedali della provincia, e fino a esaurimento copie, a sottolineare la solidarietà e la vicinanza di una catena che non si è mai fermata e che in questi lunghi mesi ha coinvolto cittadini, enti, imprese, associazioni.

Superano, infatti, 600mila euro le donazioni per le strutture sanitarie grossetane, raccolte fino ad oggi: 200mila in denaro, versate direttamente alla Asl Toscana sud est, cui si aggiungono oltre 400mila euro di materiale acquistato e messo a disposizione dell’ospedale di Grosseto, di Orbetello e di Massa Marittima: ecografi, ventilatori polmonari, letti medici, ecocardiografi, videolaringoscopi, dispositivi di protezione individuali, come mascherine (chirurgiche e Ffp2), visiere, camici, sovrascarpe, tute usa e getta.

L’impegno di medici, infermieri, personale di assistenza e di coloro che hanno sostenuto e supportato a vario titolo il lavoro dei colleghi, ha smosso le coscienze come mai era avvenuto prima. Anche se, va ricordato, i grossetani si sono sempre distinti per la grande generosità, per la capacità di raccogliersi intorno a progetti di aiuto e di assistenza in favore di chi è meno fortunato.

Così è stato anche questa volta, tanto che l’Azienda sanitaria, a pochi giorni dall’inizio della pandemia, quando un’intera parte del Misericordia era stata destinata ad area Covid, ha dovuto aprire alla svelta un conto corrente dedicato, sui cui versare il denaro, scegliendo anche la struttura ospedaliera destinataria.

Basta scorrere le delibere di accettazione delle donazioni per avere un’idea. Vedere medici, infermieri e operatori sanitari che sopportavano per ore, ogni giorno, mascherine, scarpe e sovrascarpe, guanti, visiere, camici usa e getta, dentro i quali quasi faticavano a muoversi, ha toccato il cuore di molte persone. Così come immaginare la sofferenza dei malati e delle famiglie che non potevano vederli se non attraverso le videotelefonate o di coloro che hanno perso i propri congiunti senza nemmeno poter dare loro l’estremo saluto, ha mosso il desiderio di offrire il proprio conributo.

Così c’è stato chi ha lanciato una raccolta fondi su Facebook, chi ha messo in piedi un crowfunding, chi ha fatto sottoscrizioni. Si sono mosse le associazioni tradizionalmente impegnate nel sostegno alla salute e al sociale, tutto il mondo del volontariato, dell’associazionismo e della rappresentanza, insieme a tanti privati cittadini, enti aziende e imprese. Un mondo intero che si è stretto intorno al suo ospedale e alla sanità del territorio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa