Il Tirreno

Grosseto

Il sogno Castiglionese Primo incontro informale per far risorgere il team

Enrico Giovannelli
Il sogno Castiglionese Primo incontro informale per far risorgere il team

IL PAESE RIVUOLE LA SUA SQUADRA DI CALCIO 

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castiglione della pescaia

Come in un turno di coppa infrasettimanale, domani sera a Castiglione della Pescaia si gioca una partita importante – si parla di calcio – e il risultato potrebbe avere degli sviluppi per l’intero paese. Un gruppo di cittadini, capeggiati da Franco Lippi, dopo aver annunciato qualche settimana fa sulle pagine del Tirreno la volontà di ricostituire la Castiglionese con gli storici colori rossoblù, ha indetto un’assemblea pubblica nell’ex piazzale Marystella sul lungo mare di via Roma alle 21,30, invitando tutti gli sportivi e simpatizzanti a partecipare.

«Negli ultimi giorni da quando abbiamo detto che c’era la volontà di far rinascere dalle ceneri, dove (dopo un paio d’anni d’oblio) è sprofondata la storica società – ha spiegato Lippi, ex presidente proprio della Castiglionese dal 1998 al 2006 – l’interesse è cresciuto tantissimo. Ci siamo dunque chiesti come potevamo parlarne in libertà: e uno dei pochi modi era farlo all’aperto con il giusto distanziamento e indossando le mascherine».

Lippi precisa: «Questa è una riunione dove non c’è nulla di preparato e tutti sono invitati a partecipare e a esprimere pensieri e idee, senza preclusioni. Vogliamo capire se esiste davvero la volontà di far tornare a splendere una delle società storiche di Castiglione della Pescaia, che per generazioni di ragazzi ha rappresentato un punto di partenza e di socializzazione nello sport e nella vita. Tante persone mi hanno chiesto informazioni, e dunque è arrivato il momento di vedersi e confrontarsi. Vediamo se c’è la possibilità di far tornare a giocare una squadra con i nostri colori, che ci hanno sempre contraddistinto, e che sono stati portati con orgoglio in tutti i campi della provincia di Grosseto e della Toscana».

La Castiglionese fu fondata nel 1929 (nell’era Lippi furono festeggiati i 70 anni, anche tramite l’uscita del bel libro di Mario Rosadoni), e ha sempre partecipato ai vari campionati: principalmente in Prima e Seconda categoria soprattutto, anche se un paio di volte la squadra è salita in Promozione, l’ultima nel campionato 2012-13. Negli anni seguenti però, con il distacco dello zoccolo duro della dirigenza del paese, la squadra ha avuto degli sbandamenti, fino alla chiusura definitiva con la retrocessione in Seconda categoria nel 2017-18, a cui però non ci fu seguito con la rinuncia all’iscrizione.

Imprenditore conosciuto e apprezzato in paese, quando prese in mano le redini della società Franco Lippi riuscì a risanare un debito importante e a far navigare in acque tranquille la squadra, ricreando il settore giovanile con circa 100 bambini: ora ha deciso di smuovere le acque. L’intenzione sarebbe quella di ricreare un settore giovanile, andando a riprendere tutti quei ragazzini che per un motivo o un altro hanno faticato a giocare a pallone con continuità sparsi nella Provincia, e vedere se ci sono le condizioni per mettere insieme una squadra senior, e ripartire dalla Terza categoria.

«Credo che il momento sia quello giusto – ha concluso Lippi – e ribadisco che non è mia intenzione propormi come presidente, anzi. C’è bisogno di guardarsi negli occhi, di capire e avere un pizzico di coraggio. Mi propongo per sbrigare le incombenze burocratiche. Ci tengo a fare delle raccomandazioni: la nostra riunione è informale e occorre il massimo rispetto della distanza e l’uso delle mascherine». —

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