Il Tirreno

Grosseto

Cantina Vignaioli del Morellino Dove il cuore non va mai in lockdown

LINA SENSERINI
 Cantina Vignaioli del Morellino Dove il cuore non va mai in lockdown

Donazioni in denaro, mascherine e un ecografo: da Scansano tante azioni concrete per combattere il coronavirus 

3 MINUTI DI LETTURA





l’INTERVISTA

LINA SENSERINI

A maggio ha donato all’ospedale di Grosseto oltre 40mila euro, tra denaro liquido, dispositivi di protezione individuale e il contributo per l’acquisto di un ecografo di ultima generazione.

La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano non è nuova a gesti di grande generosità e questa volta ha organizzato una raccolta fondi, cui ha contribuito in parte essa stessa, in parte soci, clienti, cittadini, per la lotta al coronavirus.

«L’idea è nata all’inizio di marzo, nei giorni successivi alla dichiarazione del lockdown in Italia – spiega Benedetto Grechi, da 35 anni presidente della cantina – riflettendo su come le raccolte di fondi lanciate dai vip agganciasse cifre notevoli per progetti di solidarietà. Noi non siamo così famosi, ma abbiamo il nostro seguito. Così abbiamo lanciato un’analoga iniziativa sulla piattaforma “GoFundMe” a favore dell’ospedale di Grosseto per la lotta al Covid. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno e la generosità di enti, associazioni e di tanti privati cittadini di Scansano e Grosseto, che hanno risposto con entusiasmo al nostro appello, a cominciare dalle aziende vitivinicole che fanno parte della cantina, fino alle realtà economiche, produttive, associazionistiche e del volontariato del territorio».

La sanità non è stato l’unico settore in cui i Vignaioli di Scansano hanno fatto sentire la propria presenza. Nella fase più intensa della pandemia è stato naturale dare un sostegno all’ospedale di Grosseto e agli operatori impegnati nella lotta al coronavirus, ma i Vignaioli hanno nel proprio Dna il valore della solidarietà.

«La cantina si chiama “sociale” non solo per statuto – dice Grechi – ma proprio perché crede nella forza delle azioni di sostegno alla vita sociale, appunto, del territorio. Per Questi siamo impegnati con i nostri soci, che ci seguono nelle varie iniziative, a dare un contributo alle crescita del territorio. Esistiamo in quanto abbiamo la fortuna di essere in una zona peculiare che ci consente di mettere su mercato un grande prodotto. È nostro dovere restituire una parte di quello che ci viene dato».

Purtroppo il 2020 non è un anno facile da questo punto di vista. La crisi dei mercati, all’estero e nel settore della ristorazione ha pesato fortemente anche su una realtà solida come i Vignaioli, benché una parte considerevole della produzione viaggi sugli scaffali della grande distribuzione.

«Questo ha compensato il calo del mercato estero e del settore Horeca – spiega Grechi – ma certo, soprattutto per il vino bianco, l’invenduto è una grossa fetta del prodotto 2019. In ogni caso dato che il Morellino è un prodotto di pregio, che ha un proprio mercato e che anche nelle etichette base sopporta periodi più lunghi di cantina, porteremo in lavorazione il 100 per cento della produzione di queste uve. Per il resto, vedremo. Certo non abbiamo nessuna intenzione di trovare soluzioni spicciole per vini prodotti con tanta passione». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini