Il Tirreno

Grosseto

Il prezioso supporto delle infermiere

una mamma

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Volevo fare i nostri ringraziamenti pubblici al reparto di Pediatria dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove nostro figlio è stato ricoverato diverso tempo, la prima volta per 13 giorni, con successivo trasferimento al Meyer di Firenze, e la seconda per altri 11 di ritorno dal Meyer. Ringraziamo i dottori che fortunatamente hanno individuato il problema abbastanza velocemente e che, data la diagnosi, in accordo con il Meyer hanno optato per un trasferimento per approfondire il tutto. Ma un ringraziamento infinito lo dobbiamo fare a tutte le infermiere che si prendono cura dei nostri bambini a livello medico, ma soprattutto umano, che li coccolano, li baciano, li fanno ridere, li fanno sentire un po’ a casa e, altra cosa, non scontata, sopportano e supportano noi genitori. Io, mamma che scrivo in questo momento, credo che senza di loro tutto sarebbe stato più duro, quando non puoi piangere davanti a tuo figlio e bussi alla loro stanzina nel loro momento del pranzo o cena e inizi a piangere trovando sempre una spalla, un sorriso o una battuta, quando aspetti i risultati di un esame e ogni volta che passano davanti alla porta chiedi loro se è arrivato e loro, con un sorriso, ti dicono: «Ora chiedo». Loro hanno reso un periodo difficile più sopportabile, tanto che nostro figlio vuole bene a tutti, come del resto noi, e vuole spesso andarli a salutare. Il supporto alle famiglie dovrebbe essere una voce in più nelle loro buste paga perché non è un obbligo. Mandiamo ancora una volta un caloroso abbraccio a tutto il reparto. —

una mamma

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