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I turisti prendono d’assalto Castiglione ma i ristoratori sono a corto di personale

Enrico Giovannelli
I turisti prendono d’assalto Castiglione ma i ristoratori sono a corto di personale

Mancano camerieri e tuttofare e il reclutamento è impresa ardua: si tira indietro anche chi da anni lavora stagionalmente

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Lo scorso fine settimana la Perla della Maremma ha fatto registrare il tutto esaurito. Spiagge e ristoranti sono stati presi d’assalto dai vacanzieri mordi-e-fuggi, per la gioia (comunque) degli imprenditori turistici che temevano contraccolpi effetto coronavirus. Si sono viste file interminabili di auto, complice il bel tempo e la voglia dei vacanzieri di godersi sole e mare. A fine giornata però, alcuni nodi sono venuti al pettine: nei locali, compresi i bar, a mancare non sono gli avventori (come si temeva), bensì i dipendenti e i collaboratori.

L’allarme era già stato lanciato da tempo, addirittura la scorsa stagione il presidente dell’associazione Ristoratori Castiglionesi Paolo Luciani aveva fatto presente che trovare personale disposto a lavorare in estate era impresa ardua. Ora la situazione appare ancor più complicata.

Sandro Rotellini che gestisce il ristorante Il Granaio in via Celso Camaiori, in Salitina, è molto preoccupato: «Avrei bisogno di 4-5 persone come minimo, fra camerieri e aiuti, ma non riesco a trovarle. Anche chi era con me da anni – dice amareggiato – sta prendendo tempo e di fatto non ha intenzione di confermare il suo impegno». Il ristoratore, che sta aperto anche nei mesi invernali, aggiunge: «Purtroppo non si tratta nemmeno di una questione di stipendio – aggiunge Rotellini – Da me si fanno turni unici e la paga può andare da 1.600 a oltre 2.000 euro mensili. Ma non c’è niente da fare: trovare personale diventa davvero complicato. Nel fine settimana abbiamo lavorato come ad agosto, e se la situazione migliora ulteriormente non so come faremo. Sto spettando una persona che arriva da Roma, di nazionalità colombiana: speriamo che accetti di rimanere. Mi viene il dubbio che in tanti non abbiano voglia di lavorare – chiude Rotellini – Non dipende solo dagli imprenditori, ma anche dalle persone che magari sfruttano l’opportunità degli ammortizzatori sociali per rimanere a casa».

Secondo molti imprenditori la difficoltà a reclutare personale stagionale è stata amplificata proprio dal lockdown: quest’anno a marzo ma anche ad aprile – periodo in cui di solito s’inizia a quantificare il fabbisogno di braccia – non era facile ipotizzare ciò che sarebbe successo e, nel frattempo, alcuni lavoratori si sono organizzati diversamente. Giuliano Campani dell’Osteria del Viandante, subito dopo l’ingresso della Portaccia all’inizio del corso, che quest’anno festeggia i 20 anni d’attività, concorda con il suo collega: «Anch’io ho bisogno di personale – dice, mentre scarica dall’auto sacchi di farina per il suo ristorante – e, vista la necessità, sono tornato a fare io il pizzaiolo. Capiamo benissimo quello che sta succedendo, però troviamo tante risposte negative quando cerchiamo un aiuto». I turisti si muovono, e nei locali chi è al lavoro è costretto a sobbarcarsi i doppi turni: «Se il trend degli arrivi è quello che abbiamo visto in questi giorni – sottolinea ancora Campani – è difficile spiegarsi perché le persone non vogliono accettare un posto di lavoro quando viene loro offerto. Così è davvero difficile».

In controtendenza c’è però chi aveva scommesso su una ripartenza e un’estate comunque positiva. Allo Skipper sul lungo mare, uno dei punti d’incontro più noti, non si sono fatti trovare impreparati, sia per la gestione della spiaggia che per il bar e il ristorante: la squadra lavorativa è praticamente al completo, spiegano Pier Paolo Rotoloni e la moglie Paola che gestiscono le strutture, e che sono finiti su molti giornali al tempo della chiusura del Covid-19 perché, non appena hanno potuto, si sono messi a sistemare tutta l’attività. «Possiamo avere bisogno di una persona in più – dicono – ma al momento siamo a posto. Ci siamo mossi come tutti gli anni – raccontano – e tra conferme e nuovi ingaggi, non stiamo avendo problemi di personale».

Il fenomeno è confermato, e specialmente sui social media, il passaparola fra gli addetti ai lavori è costante. Lo stesso Maurizio Cini, che ha diversi locali in paese, lancia appelli last minute: «Cercasi per Castiglione della Pescaia un aiuto cuoco e un cameriere. Da subito, solo per la stagione» ha scritto Cini sulla sua pagina Facebook. –



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