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Ballottaggio, finalmente c'è la data: si vota il 20 e il 21 settembre

Giulia Sili
Di Giacinto (in primo piano) e Benini durante la campagna elettorale l'anno scorso (foto Giorgio)
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Di Giacinto (in primo piano) e Benini durante la campagna elettorale l'anno scorso (foto Giorgio)

A un anno e mezzo dalle elezioni Benini e Di Giacinto si ripresentano alla città. Nello stesso giorno anche Regionali e referendum. Ma cambia l’elettorato

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FOLLONICA. Regioni, Comuni, suppletive e referendum costituzionale. Il 20 e il 21 settembre tutta Italia andrà al voto e, finalmente, anche Follonica potrà avere il suo ballottaggio.

Il Decreto elezioni è finalmente stato approvato e la data è stata scelta. Si tratta di due giorni in cui verranno accorpate tutte le elezioni che si sarebbero dovute tenere nei mesi scorsi ma che sono state annullate a causa dell’emergenza sanitaria.

L’intenzione è quella di evitare un assembramento ai seggi e quindi è stato stabilito il il ritorno alle urne in due giorni, con l’apertura delle procedure anche il lunedì (probabilmente solo nella mattinata). Settembre è sembrato il mese ideale per fissare il voto: non è un periodo di caldo eccessivo e precede il momento in cui potrebbero ripresentarsi problematiche epidemiologiche.

Il momento è senza dubbio particolare anche perché i candidati a sindaco, Massimo Di Giacinto e Andrea Benini, dovranno riprendere in mano le proprie campagne elettorali, mai sopite del tutto, già nel mese di agosto. Un periodo quello estivo in cui difficilmente è possibile organizzare comizi e incontri con i cittadini.

Alle urne verranno consegnate molte schede ma quella dedicata al ballottaggio tra il candidato del centrosinistra e quello del centrodestra potrà essere data solo a chi aveva diritto di voto già a maggio 2019, quando si è tenuto il primo turno delle votazioni.

Il ballottaggio follonichese ha infatti un corpo elettorale a sé stante. Tutti i cambiamenti che sono intervenuti nel periodo che intercorre tra i due turni di votazione, ovvero un anno e 4 mesi, non verranno presi in considerazione. Questo significa che non potrà andare alle urne chi nel frattempo ha compiuto 18 anni e neanche chi si è iscritto nei registi comunali arrivando da un altro Comune. Potrà invece votare chi si è trasferito altrove: presentando la tessera elettorale i cittadini oggi residenti in altri comuni potranno avere la possibilità di votare tra i due candidati.

Lo aveva già spiegato il viceprefetto Sergio Di Iorio, presidente della commissione elettorale circoscrizionale: «Per il ballottaggio come sempre dovrà essere replicata la situazione all’atto della votazione».

Per Follonica era stato fatto un tentativo per anticipare, andato male: era stato presentato un ricorso contro la sospensione del ballottaggio che nella città del Golfo avrebbe dovuto tenersi il 10 maggio ma che per motivi sanitari era stato annullato. Il Tar ha però respinto il ricorso ritenendo che non presentasse adeguati elementi di fondatezza.

Follonica andrà quindi alle urne come tutti gli altri Comuni d’Italia il 20 e 21 settembre con un primo cittadino che verrà eletto a quasi un anno e mezzo dalla prima votazione. —
 

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