Gioco
Accoccolati nel nido del falco pescatore per scoprire i segreti del grande rapace
Nell’Oasi Wwf di Burano verrà realizzato un rifugio a grandezza d’uomo con legni intrecciati, sospeso su una torretta
lo spettacolo
giovanna mezzana
È l’estate ideale da trascorrere nelle Oasi Wwf della Maremma, riaperte – dopo il lockdown – il 24 maggio. Qui, infatti, siamo all’aria aperta e lo spettacolo della Natura si può godere, in piccoli gruppi di visitatori, mantenendo senza difficoltà la distanza anti-contagio. Sarà anche per questa “contingenza” del tutto inedita che i volontari del Wwf hanno arricchito la variegata offerta che la biodiversità già di per sé dona con alcune novità frutto dell’estro umano. Nell’Oasi di Burano una è già stata realizzata: è l’evocativo e maxi acchiappa-suoni. L’altra è in divenire: parliamo di un nido del falco pescatore che verrà realizzato a grandezza d’uomo e nel quale chiunque si potrà accomodare per scoprire i segreti dell’affascinante rapace ma anche per ascoltare voci e suoni della Natura: sarà come lasciarsi andare in una grande culla.
il calendario
Intanto le Oasi Wwf sono già pronte ad accogliere chi ama trascorrere qualche ora lontano dal chiasso delle spiagge affollate. Sia a luglio che ad agosto, si potrà visitare la riserva di Burano il lunedì, mercoledì e sabato dalle 17 fino alle 21: sono le ore più belle, quelle che regalano anche tramonti struggenti; per gli altri giorni della settimana si può comunque prenotare la propria visita, dalle 9,30 alle 17,30, al costo di 2 euro, incamminarsi lungo il percorso didattico e imbattersi nell’acchiappa-suoni; non solo: è quasi pronto il calendario delle escursioni notturne, dalle 20 a mezzanotte, con pic nic sulla spiaggia sotto un manto di stelle. Anche all’Oasi di Orbetello, dove dimora la coppia di falchi pescatori con prole, sia a luglio che ad agosto ci saranno le visite guidate, il martedì e la domenica a partire dalle 17 fino alle 21; intanto, in questi ultimi giorni di giugno si può accedere alla riserva dalle 9, 30 alle 15 autonomamente (anche se è buona norma prenotare). Non perdetevi Bosco Rocconi – tra Roccalbegna e Semproniano – riserva naturale forse un po’ meno nota rispetto a quella di Burano e Orbetello ma di fascino equiparabile, soprattutto per gli amanti dei rapaci: le visite guidate sono il sabato e la domenica e gli altri giorni sono su prenotazioni. Per tutte e tre le Oasi Wwf, può essere contattato il seguente numero: 320 822 3972.
il progetto
E veniamo alla novità. L’idea è quella di realizzare un grande nido di circa due metri di diametro (nella parte più esterna) con la stessa tecnica con cui si fanno i nidi artificiali – con legni intrecciati – e che ricordi esattamente quello del falco pescatore. Sarà realizzato, insomma, come lo farebbe il rapace. «Possiamo immaginarlo come un grande cestone – lo descrive Fabio Cianchi, coordinatore delle Oasi Wwf della Maremma – dove all’interno si potranno sdraiare due-tre persone. Verrà inglobato in una torretta di osservazione aperta, in alto».
l’invito
E i volontari del Wwf che a novembre hanno dovuto far fronte agli effetti della devastante alluvione e questa primavera hanno dovuto annullare le tradizionali visite delle scolaresche a causa dell’emergenza sanitaria chiedono un piccolo aiuto. «Ci rivolgiamo ai falegnami – dice Cianchi – che potrebbero avere a portata di mano il materiale che ci serve per realizzare il nido, ma anche a chi volesse venirci incontro con un piccolo contributo economico». Non resta che farsi avanti per partecipare alla creazione di un osservatorio davvero unico. –
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