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Parcheggio selvaggio e cimitero di barche Due ferite per Talamone e il suo turismo

Ivana Agostini
Parcheggio selvaggio e cimitero di barche Due ferite per Talamone e il suo turismo

Lungo il Fossino auto lasciate in zona con divieto di transito. Sulla spiaggia della Fertilia vecchie barche abbandonate 

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Ivana Agostini / talamone

Il viale lungo il Fossino diventato un parcheggio e la spiaggia di Fertilia trasformata in “cimitero” per relitti abbandonati. Le segnalazioni arrivano da un talamonese, Antonio Cagnacci, che invita l’amministrazione comunale a intervenire per porre fine a quello che definisce un «malcostume diffuso da tempo a Talamone».

Il primo è un problema di parcheggio selvaggio. «Lungo il viale che costeggia il Fossino – dice Cagnacci – c’è un continuo afflusso di macchine che entrano e parcheggiano. All’ingresso del ponte, che presenta pure una leggera flessione al centro, c’è un cartello che vieta il transito, fatta eccezione per coloro che hanno l’autorizzazione. Questa disposizione viene continuamente violata senza che nessuno intervenga. Chi entra con l’auto nel viale lo fa adducendo come scusa di dover caricare e scaricare, salvo poi parcheggiare ai lati della strada per un giorno intero o due addirittura».

Il risultato, dice Cagnacci, «è che quella che dovrebbe essere una bellissima passeggiata, di fatto non lo è. Anzi succede che a volte si incrociano due mezzi sul ponte con le conseguenze di retromarce e discussioni su chi deve cedere il passo. Si tratta di una strada pubblica e non privata che dovrebbe essere abbellita diventando il biglietto da visita del paese».

Cagnacci chiede perciò che si prendano provvedimenti «e si invitino i concessionari – propone – a dotarsi di carretti dove i soci possono caricare il materiale e arrivare al posto barca restituendo alla collettività un bene pubblico. Ovviamente potranno entrare i mezzi di soccorso e chi ha il permesso per le persone disabili».

L’altra segnalazione di Cagnacci riguarda i relitti di natanti abbandonati lungo la spiaggia di Fertilia. «Non da giorni, ma da anni – dice – sono presenti lungo la spiaggia numerosi relitti di barche abbandonate e un pezzo di pontile che è stato usato per l’escavo del porto. È mai possibile che nessuno veda nulla e che debbano essere i cittadini ad esporsi per segnalare anomalie che tutti vedono?».

Anche in questo caso la richiesta è rivolta al Comune perché rimuova i natanti o rintracci i proprietari, li multi e intimi a loro carico la rimozione delle barche. Cagnacci propone inoltre di avviare un progetto di valorizzazione dell’area sotto il punto di vista turistico». —

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