Il Tirreno

Grosseto

Ironica e colorata, una fotografia d’arte per raccontare la trattoria Da Nada

Gabriele Baldanzi
Una delle foto di Marco Tisi
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Una delle foto di Marco Tisi

Dopo lo stop imposto dal virus, la cuoca e la famiglia Falconi  rilanciano l’attività di Roccatederighi con scatti di Marco Tisi.

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ROCCATEDERIGHI. È la campagna post coronavirus della trattoria “Da Nada”, a Roccatederighi (Roccastrada), da oltre mezzo secolo – in Alta Maremma – il top della cucina tradizionale toscana.

Da Nada, ormai da qualche anno, la narrazione di come e quanto una famiglia di un piccolo paese riesca a offrire a tavola e nell’ospitalità, è affidata a immagini ricercate e particolari, fotografie di Marco Tisi, abbinate alla comunicazione di Arca Factory.
 

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Adesso, visto il momento, è stata presentata una campagna di rilancio. Di nuovo in questa direzione.

In piena pandemia, con il locale chiuso dal lungo lockdown, Nada Ferrari e la famiglia Falconi hanno realizzato infatti un’altra originale vision dell’attività e di se stessi: cinque fotografie che rappresentano l’essenza, ironica e dissacrante, del luogo.

Le immagini rompono lo schema tradizionale a cui siamo abituati, in cui, se si tratta di cibo, il cibo deve essere protagonista. I set rappresentano sogni intensi e densi, dove il prodotto è quasi invisibile, solo citato, evocato.

Al centro delle immagini le persone il loro carattere, l’inventiva, l’autoironia. E così la cuoca – Nada – viene trasformata in una sposa, inserita in una chiesa virtuale con un bouquet di fiori di zucca; Laura, l’altra cuoca, è una segretaria che scrive su una vecchia portatile dal cui rullo esce un rotolo di pasta sfoglia; Rodolfo, marito di Nada, è dentro una parete di numeri e Fabrizio, suo figlio e proprietario del locale, interpreta il ruolo del boss. Infine Elisa, anche lei protagonista di un mondo fantastico.
 

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Nada, a dire il vero, è anche una locanda con tre piccole camere silenziose e curatissime. La sua eccellenza è riconosciuta sui social, su Tripadvisor, su Google, con recensioni molto positive di centinaia di clienti provenienti da tutto il mondo che fino a pochi mesi fa, in ogni stagione, affollavano questo piccolo locale e che ora stanno pian piano tornando. Si può scegliere tra la camera rossa, azzurra o marrone. La gestione è tradizionale, familiare, con pochissimi aiuti esterni.

La scelta delle materie prime per la cucina accuratissima, insieme a una buona cantina, con vini provenienti per la maggior parte da aziende locali. Dai tortelli maremmani alla trippa, dai fiori di zucca ripieni al cinghiale in umido, e poi gli impasti con farine di grani antichi e straordinari dolci al cucchiaio.

Attraverso questi piatti Nada (una signora quasi ottantenne in splendida forma) è riuscita a raccontare non solo le peculiarità della trattoria, ma anche il paese di Roccatederighi, come componente essenziale dei sapori e chiave di una cordialità senza eguali.
 

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