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Sì unanime in Regione Stop alla nuova procedura per l’inceneritore

giulia sili

Accolta la mozione di Toscana a Sinistra, che chiede il rispetto della sentenza del Tribunale Commenti favorevoli da Barocci, Benini e Di Giacinto

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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Toscana a Sinistra che impegna la giunta a interrompere immediatamente la nuova procedura di valutazione di impatto ambientale dell’inceneritore di Scarlino.

Una mozione che adesso riporta la firma di tutti i consiglieri regionali. Nell’atto i consiglieri di Toscana a Sinistra Tommaso Fattori, candidato presidente della Regione, e Paolo Sarti hanno chiesto alla giunta di tener conto della sentenza del Tribunale di Grosseto che inibisce la prosecuzione dell’attività dell’inceneritore a tutela della saluta pubblica. Si chiede inoltre di dar seguito ad atti di indirizzo già approvati dal consiglio come la mozione del 2019, presentata sempre da Sì-Toscana, per la chiusura dell’impianto e il mantenimento dei posti di lavoro. «È grave che la giunta abbia ignorato la sentenza del tribunale di Grosseto – dice Fattori – L’impianto era già stato dichiarato fuori legge dal consiglio di Stato, con una sentenza inappellabile. La pervicacia con cui si vuol andare avanti a tutti i costi, ignorando le sentenze della magistratura, è criminale».

Già un anno fa il consiglio della Regione aveva votato all’unanimità una mozione che impegnava la giunta a prendere atto della sentenza del consiglio di Stato e della Ctu depositata presso il tribunale di Grosseto. «È inconcepibile che la giunta non abbia tenuto conto di quell’indirizzo nettissimo – aggiunge Fattori – dato dall’assemblea eletta dal popolo toscano apprestandosi a rilasciare agli stessi impianti una sesta autorizzazione».

«Con questo atto il consiglio rammenta alla giunta che la legalità va rispettata e che le sentenze vanno rispettate – dice Roberto Barocci del Forum ambientalista Grosseto – Noi denunciamo questa situazione dal 2015: l’impianto non ha mai rispettato le caratteristiche strutturali previste dalla normativa nazionale per abbattere le diossine in uscita dalle camere di combustione. È la secondo volta che il consiglio Regionale all’unanimità si esprime in questo modo ma se c’è stato bisogno di due voti all’unanimità vuol dire che la resistenza è dentro la giunta».

«È una notizia senza dubbio positiva – commenta il candidato sindaco di Follonica Andrea Benini – ma è anche necessario che seguano i fatti e che la giunta Regionale assuma un atto il tal senso». «Non posso che esprimere soddisfazione per questa mozione – dice Massimo Di Giacinto, candidato sindaco di centrodestra – L’impianto non deve ripartire in quel sito industriale. Sperando che questa volta la giunta e gli organi tecnici tengano conto di quello che ha espresso il principale organo politico della Regione». —

giulia sili

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