Gli esami del sangue tra lunghe attese, viaggi e disagi interminabili
Lamentele in tutta la zona delle Colline Metallifere Di Giacinto: «Vanno ripristinate le procedure pre-Covid»
follonica
Un’attesa lunghissima per effettuare gli esami routinari del sangue e un viaggio doppio, prima alla Asl di Follonica e poi al Sant’Andrea di Massa Marittima, per essere ricevuti dall’infermiere.
Ma i disagi per svolgere i prelievi sono lamentati in tutta la zona delle Colline Metallifere: a Gavorrano, dove prima esistevano cinque punti prelievo distribuiti tra le varie frazioni, adesso esiste un solo ambulatorio. Il percorso per ottenere i risultati delle analisi del sangue sembra essere tutto in salita, a partire dalla prenotazione che fino a lunedì scorso poteva essere effettuata solo tramite telefono o email, tanto che in diversi durante i giorni scorsi hanno raccontato di anziani in lacrime per non essere riusciti a prendere l’appuntamento sperato. Da lunedì scorso il Cup ha riaperto ma nonostante questo ci sono comunque stati alcuni problemi.
«Martedì sono stato alla Asl di Follonica per delle analisi del sangue – racconta Mario Peduto, residente a Scarlino – allo sportello mi hanno spiegato che il giorno seguente avrei dovuto presentarmi all’ambulatorio di Follonica per effettuare il prelievo. Mercoledì mi sono presentato ma a quanto pare c’è stato un errore e allora mi hanno mandato a Massa Marittima. Da mesi aspettavo di poter fare quelle analisi e non ho esitato ma non tutti magari avrebbero potuto spostarsi come ho fatto io».
Peduto ha così preso l’auto ed è andato a Massa Marittima dove ha trovato un solo addetto ai prelievi ad occuparsi di molte persone. «Il personale è poco e la fila è molto lunga – dice Peduto – c’erano anziani fermi lì dalla mattina, senza aver fatto colazione, che aspettavano di fare un prelievo del sangue». E Peduto conclude: «È necessario tornare alla normalità quanto prima, ci sono dei cittadini che non vengono seguiti. Ormai sono passati tre mesi ma ancora adesso al telefono non risponde nessuno, alla mail non viene dato esito e allo sportello non sanno cosa fare».
«Ho ascoltato le lamentele del signor Peduto – commenta il candidato sindaco di Follonica Massimo di Giacinto – In momenti come questo non tutti hanno la possibilità di ricorrere al privato ed è profondamente ingiusto non ricevere ascolto pur partecipando alla spesa sanitaria. Queste problematiche devono essere evitate, ancora non siamo nella normalità ma ci stiamo avviando quindi è fondamentale ripristinare quelle che erano le procedure e i tempi pre emergenza sanitaria».
A Gavorrano è il capogruppo di opposizione Andrea Maule a parlare di servizio ridotto all’osso: «Nel Presidio di Gavorrano qualcosa sembra non funzionare – dice Maule – A titolo esemplificativo, prima dell’emergenza sanitaria per il Covid-19 sul nostro territorio erano attivi più punti di prelievo: Gavorrano, Caldana, Giuncarico, Ravi e Bagno. Ad oggi tutto ciò è stato sostituito da un solo punto, in funzione nei giorni di martedì e giovedì, a Bagno. Variazione questa che determina evidenti disagi, in particolar modo per la popolazione anziana che abita i nostri piccoli borghi». E il capogruppo conclude: «Dal nostro punto di vista si ha come l’impressione di trovarsi dinanzi all’ennesimo tentativo di depotenziamento del presidio gavorranese. A fronte di una ampia vastità territoriale e di una consistente presenza di persone anziane, è a nostro avviso opportuno fare chiarezza su quelle che sono le reali intenzioni future dell’azienda sanitaria nei confronti del presidio territoriale di Gavorrano». — giulia sili
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