Sicurezza
Gel, schermi, distanze e operatori Cri Per 600 studenti sono partiti gli esami
Allo Scientifico di Grosseto due ragazzi hanno rischiato di saltare la prova: la temperatura corporea superava i 37,5°
GROSSETO
Tutto pronto ieri mattina nelle scuole superiori della provincia di Grosseto, alle prese con il primo giorno dell’esame di maturità dell’era Covid.
Le porte si sono riaperte per i ragazzi alle 8, a più di tre mesi all’improvviso e inatteso, ultimo giorno di lezione ai primi di marzo. Circa 600 in tutto il territorio, che fino alla fine di giugno dovranno affrontare il momento più importante della loro vita scolastica in un modo inedito, che quasi tutti hanno vissuto con il rimpianto di quello che si sono persi nei mancati mesi di lezione e che si perderanno nella modalità dell’esame stesso, un’unica maxi-interrogazione sul programma dell’ultimo anno. Emozione, non solo per i maturandi, ma anche per gli insegnanti e il personale della scuola, che si sono ritrovati in uno scenario diverso, più complicato, con nuove regole a cui comunque dovranno fare l’abitudine anche per settembre.
Si entra con la mascherina, si misura la temperatura, in alcune scuole con l’aiuto dei volontari della Croce rossa, si sanificano le mani, si registra l’ingresso e ci si avvia lungo il corridoio che porta alla commissione. In molte scuole il percorso è stato tracciato con il nastro verde o rosso e con le frecce che indicano le stanze dove attende la commissione. All’interno i professori che hanno accompagnato i ragazzi, in molti casi anche per tutti i cinque anni, e solo un membro esterno, seduti a distanza di sicurezza sui banchi in circolo e in mezzo la postazione del candidato. In qualche scuola è stato messo anche un pannello di plexiglass, ma solo di fronte allo studente. Poi un computer e un proiettore su cui mostrare le slide dell’elaborato consegnato ai primi di giugno. Quattro o cinque per mattina gli esaminandi, circa un’ora di colloquio, poi la sanificazione e avanti un altro. Fuori non c’è il solito assembramento di genitori e amici, ma solo una o due persone che accompagnano il maturando. Tanto dentro non si può entrare e fuori non ci si può abbracciare. Non resta che attendere i risultati.
Infine, due ragazzi dello Scientifico di Grosseto hanno rischiato di saltare la prova orale a causa della temperatura che superava i 37.5. Ma non era febbre, solo agitazione e caldo. È bastato un sorso d’acqua un giro fuori ed è tornata normale. L’esame è salvo. —
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