Sicurezza
Sp 64, lavori partiti «Il sogno è realtà»
Il Pd: «Risultato ottenuto grazie a comunione d’intenti tra Comuni geotermici e Regione Toscana»
castel del piano
Sono iniziati lunedì i lavori per sistemare, ampliare e mettere in sicurezza la strada provinciale 64 Cipressino. Il primo intervento riguarda il tratto stradale che va dal Podere Coniella fino all’incrocio del Casalino, pochi chilometri ma che hanno un grande valore simbolico.
Inizia infatti così un percorso atteso da anni dal territorio e che è decisivo per lo sviluppo dell’Amiata. Questa strada è percorsa tutti i giorni da pendolari, da trasporti pubblici e privati, è l’arteria che collega la montagna con la Maremma e con la “Due Mari”.
«Il sogno diventa realtà – dice il direttivo dell’Unione comunale del Partito democratico di Castel del Piano –. Dopo anni in cui le promesse elettorali si erano accumulate, ora inizia un percorso che dovrà portare alla messa in sicurezza di questa strada fondamentale per l’Amiata».
I rappresentanti del direttivo, con il segretario dell’Unione comunale Federico Badini, lunedì hanno visitato il cantiere.
«Questo risultato – dice il Pd – è stato raggiunto grazie alla comunione d’intenti tra comuni geotermici e Regione Toscana, che negli anni scorsi avevano trovato l’accordo economico per finanziare l’opera. Tutto ciò dimostra che questo territorio può raggiungere determinati traguardi solo se capace di muoversi insieme evitando divisioni dettate da quel campanile o dall’altro. Questo è un principio che vogliamo sottolineare».
Una volta completato questo primo tratto di strada, per il Pd sarà prioritario intervenire su altri due importanti lotti.
«Innanzitutto – dice il direttivo – su quello che va dal ponte sulla Zancona fino alle “tre corsie” prima di Montegiovi, successivamente su quello più a valle dove si trova il pericoloso incrocio che va verso Montalcino e la terra del Brunello. I soldi sono stati stanziati già da tempo e devono essere impiegati su questi due tratti».
La strada, insomma, adesso appare tutta in discesa. «In un momento storico in cui si parla di ritorno ai borghi, in cui stiamo riscoprendo la bellezza e la convenienza a vivere in luoghi come l’Amiata, la Val d’Orcia e la Maremma, è doveroso intervenire su storture come quella di una strada che per anni è stata al centro del dibattito e che con colpevole ritardo comincia a cambiare. Mettiamo in sicurezza il Cipressino per proteggere chi la percorre e per dare nuove opportunità all’Amiata e a tutto il territorio circostante», conclude il direttivo del Pd. —
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