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«Occorrono interventi a tutela della duna»

g.s.
«Occorrono interventi a tutela della duna»

L’ex consigliere comunale Calossi scrive al commissario «Ambiente delicato, stop immediato ai prelievi di sabbia»

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La duna di Pratoranieri rappresenta uno dei tratti costieri più preziosi di Follonica, un fiore all’occhiello dove da sempre si mantengono intatte le piante spontanee tipiche della costa maremmana.

Un luogo che per sopravvivere alla presenza dell’uomo ha però bisogno di una protezione costante. Ad occuparsi di questo argomento è adesso l’ex consigliere comunale di Follonica a Sinistra Enrico Calossi che si è rivolto al commissario Alessandro Tortorella chiedendo di intervenire a tutela della preziosa duna. Calossi parla del tratto di spiaggia dell’ex Tony’s: «Quel tratto, dove si possono svolgere sport balneari, rappresenta da anni un centro di ritrovo importante per i giovani e per le tante persone che prediligono l’accesso alla spiaggia libera. Nell’ottobre del 2018 ci fu una grave mareggiata che compromise il sistema di protezione della duna – dice Calossi – La protezione, effettuata nel 2004 e che già cominciava a mostrare i segni del tempo, negli anni aveva favorito il recupero della duna. Per questo l’amministrazione comunale nell’ottobre 2019 aveva destinato risorse importanti per il ripristino della protezione della duna».

Calossi spiega poi che recentemente una parte di queste risorse è stata destinata all’accoglienza dell’importante gara ciclistica Tirreno-Adriatico, poi rimandata a causa dell’emergenza sanitaria. «Valuto positivamente i lavori temporanei di protezione della duna effettuati a fine maggio – dice l’ex consigliere – Lavori esteticamente bruttarelli, perché di fatto si tratta di tronchi di albero depositati sulla duna, ma che sembrano efficaci da un punto di vista pratico».

Calossi punta però l’attenzione su due criticità: «La prima è che per almeno quindici giorni sono stati effettuati prelievi di sabbia dalla spiaggia per condurre, immagino, ripascimenti in altre zone del golfo. Ecco, io penso, così come tanti altri cittadini che stanno affrontando il tema sui social, che questi prelievi di sabbia debbano interrompersi». Un altro problema sarebbe poi il passaggio dei bagnanti sopra alla duna visto che la rampa di accesso è momentaneamente chiusa. «Ovviamente – conclude l’ex consigliere – il calpestio di un ambiente delicato come quello dunale compromette la tenuta stessa dell’equilibrio della zona». Pertanto, in attesa di una riparazione, vorrei consigliare di far segnalare, tramite cartellonistica, che è possibile utilizzare l’altro ingresso, situato circa 50 metri più a nord». —

g.s.

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