Sicurezza
Al via l’intervento su antiche vasche Così Giannutri potrà dissetarsi
isola di giannutri
L’Acquedotto del Fiora inizia un importante intervento sulle antiche vasche romane di Cala Maestra sull’isola di Giannutri. I lavori prendono il via oggi e sono eseguiti per conto del Comune e servono a impermeabilizzare le vasche interne e la loro soletta di copertura.
«Con il Comune di Isola del Giglio stiamo lavorando in piena sinergia e spirito di collaborazione fin dallo scorso anno – dice il presidente di Adf Roberto Renai –. Abbiamo piani ambiziosi per queste due “perle” del nostro arcipelago: uno di questi è un progetto green e innovativo per una Giannutri completamente plastic free, da realizzare con Comune e Legambiente, usando fondi fuori tariffa che saranno reperiti grazie all’accordo strategico tra Asa e Adf». Per quanto riguarda i lavori, entro fine luglio sarà terminata la prima tranche sulle vasche; la seconda e ultima trance, la copertura, sarà eseguita a settembre. Ammonta a 230mila euro l’importo dell’opera, che sarà eseguita sotto la supervisione di un archeologo e di un restauratore.
«L’isola di Giannutri è servita da un dissalatore con una capacità di 90 metri cubi al giorno – spiega Michela Ticciati, responsabile gestione operativa di Adf – La risorsa prodotta dal dissalatore viene stoccata nelle vasche di Cala Maestra, un’antica cisterna romana suddivisa in cinque vasche, adattata a deposito moderno tra gli anni Sessata e Settanta, con una capacità di circa 400 metri cubi. Si tratta di un elemento fondamentale, che permette di accumulare la risorsa necessaria a soddisfare i fabbisogni idrici di giorni e ore di punta, o nel caso si verifichino problematiche al dissalatore. Una volta terminati i lavori per il miglioramento infrastrutturale delle vasche, Adf ne prenderà in carico la gestione».
La struttura di Cala Maestra è divisa internamente in cinque settori: i lavori vedranno rivestire le pareti e il pavimento di ciascuna vasca, tramite un sistema chiamato “telo a sacco”, con una geomembrana specifica per acqua potabile. Tra settembre e ottobre sarà invece la volta della soletta di copertura: Adf provvederà a demolire e ricostruire le parti ormai deteriorate e poi a impermeabilizzare tutta la soletta con il cosiddetto sistema “ghiaino lavato” di colore ocra, che consentirà di armonizzare la copertura con il contesto paesaggistico, così come concordato con la Sovrintendenza.
«Ancora una volta l’unione fa la forza – dice il Sergio Ortelli – e in questo caso parliamo dell’intesa tra AdF e il Comune, che consentirà a Giannutri di risolvere una volta per tutte la questione della capacità idrica con un intervento corposo sulle cisterne romane, interamente finanziato dal Comune». —
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