Toscana
Tornano le aiuole ma il paese ha ancora tanti aspetti critici
talamone
Tornano a fiorire le aiuole di Talamone grazie all’associazione archeologica Odysseus, ai volontari e ai commercianti del paese che hanno donato le piante.
«Abbiamo cercato di dare colore e vita – spiegano da Odysseus – a piccoli angoli del paese. Lo facciamo perché amiamo Talamone e vogliamo anche lanciare un messaggio ai giovani perché siano attivi nei confronti del loro paese. Talamone chiede ai giovani o a qualsiasi altra persona che lo voglia di aiutarci nell’intento di rendere il nostro paese più accogliente con un po’ di volontariato». Pennellate di colore e di profumi sono quindi comparse nell’aiuola dell’olivo che si trova all’ingresso del paese ma anche nel giardino che si affaccia sul mare lungo la via che porta alla Rocca di Talamone.
Se da un lato ci sono i volontari che si danno da fare, dall’altro c’è chi, come il Laboratorio Riformista di Orbetello, vuol segnalare lo stato di abbandono del paese da parte delle istituzioni. «La passeggiata dei pontili è indecorosa – sostengono – Non si comprende poi lo stato di abbandono del cimitero». Il Laboratorio accende i riflettori anche sulle spiagge: «Talamone non ha spiagge tradizionali – dicono – ma ha in compenso calette alcune delle quali chiuse per motivi di sicurezza. Chiediamo di conoscere i passi che l’amministrazione comunale ha intrapreso per consentire l’uso, in sicurezza, di queste spiaggette». Sotto osservazione anche la rocca: «Ci chiediamo inoltre che interesse culturale e turistico possa avere senza la giusta valorizzazione».
Interviene anche il segretario del Pd di Albinia, Valerio Lauricella: «Talamone vive di turismo e spesso le amministrazioni comunali lo hanno dimenticato. Ne sono la prova i vari beni comunali lasciati in completo abbandono: le scuole in via Nizza e la casa del custode in via Cala di Forno. Sarebbe bello poterci mettere mano per restituirle alla collettività». Lauricella fa proposte: «Potrebbero diventare un centro di aggregazione per i giovani, un ostello o un’infinità di cose pur di sottrarli all’abbandono». Il segretario del Pd ricorda poi la mancanza di servizi con l’ufficio postale che «dall’essere aperto tre giorni a settimana, è aperto solo il lunedì». Capitolo rifiuti: «Nelle ultime due settimane abbiamo visto il caos attorno ai nuovi cassonetti. Un caos che oltretutto è maggiore anche per il fatto che il servizio di ritiro degli ingombranti da parte di Sei Toscana sia veramente deficitario con operatori che non rispondo al telefono ed enormi ritardi negli appuntamenti per i ritiri». —
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