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Orbetello e Albinia, stazioni ferroviarie in cerca di rinascita
orbetello
Le stazioni dei treni sono spesso sotto osservazione essendo il biglietto da visita che ogni località offre ai turisti, il primo “impatto”. Quelle di Albinia e Orbetello da alcuni giorni sono sotto osservazione per lo stato in cui versano e per i loro servizi.
Chi arriva a Orbetello, ormai da tempo, trova aperto solamente il bar: sparita la biglietteria, chiusa per il lockdown la sala d’attesa e non ancora riaperta, servizi igienici non certamente all’altezza di una stazione turistica, intonaci esterni che cascano, nessuna seduta al riparo per aspettare i bus se non le sedie messe a disposizione dal titolare del bar della stazione sotto la sua tenda per offrire un riparo dal sole garantendo il distanziamento sociale. Non è messa bene nemmeno la fontana di cui, una turista, proprio domenica, all’arrivo del treno, ha contestato lo stato. «Acqua verde, impresentabile», ha commentato la donna.
La situazione è ancora peggiore ad Albinia. Qui, poco meno di due settimane fa, è stato trovato morto un senza tetto. Il suo corpo giaceva, senza vita, dentro i locali che un tempo hanno ospitato una pizzeria fra abiti sparsi sul pavimento e giacigli di fortuna. Uno stato di degrado ben visibile a chi arriva ad Albinia magari per trascorrere nelle cittadina lagunare delle giornate di mare. Porte e finestre delle stanze che erano diventate ricoveri di fortuna sono state murate per evitare l’avanzare del degrado.
Sulla situazione delle stazioni interviene anche la vice sindaca e consigliera comunale di minoranza, Monica Paffetti. «L’accoglienza turistica – dice Paffetti – è il primo impatto con servizi offerti. La prima impressione del luogo in cui si arriva col treno la crea la stazione e tutto quello che la circonda. Alla stazione di Albinia è presente una situazione di degrado. Nei giorni scorsi nei suoi locali abbandonati, un uomo di 40 anni, un clochard è stato trovato morto, nel silenzio assordante della comunità, a due passi dalla Maremmana. Per lui non c è stata accoglienza e sicuramente non l’ha chiesta e forse non l’avrebbe voluta. Ma non è facile da accettare. Le nostre stazioni – dice – potrebbero essere snodi importanti per il cicloturismo, dalle stazioni partono le piste ciclabili. Grandi potenzialità da sfruttare, cosa che attualmente non viene fatta».
Secondo l’ex sindaca chi arriva a Orbetello col treno, per esempio, potrebbe trovare delle biciclette da poter prendere per andare al mare fino alla Feniglia restituendole la sera al suo ritorno per riprendere il treno. «Le nostre stazioni, come Orbetello, Albinia e Talamone sono inserite nel circuito della pista ciclopedonale Tirrenica. Sarebbe importante – aggiunge – che questa enorme potenzialità venisse sfruttata per rendere il nostro paese davvero turistico in grado ai accogliere chi arriva in vacanza. Abbiamo un territorio unico che deve essere valorizzato anche dalle offerte che possiamo fare ai turisti che oggi, sempre di più, scelgono la bicicletta per le loro vacanze».
C’è anche chi suggerisce una cartellonistica dove chi arriva possa trovare informazioni senza per questo doversi rivolgere al bar. La piazza della stazione di Orbetello, però, potrebbe cambiare volto a breve. «Sono stati affidati i lavori – dice a questo proposito il sindaco Andrea Casamenti – per l’asfaltatura della piazza. Il lavoro sarà effettuato dalla ditta Berti di Monte Argentario che ha già firmato il contratto. Si tratta – spiega il primo cittadino – di un intervento dell’importo di 100mila euro che riguarda la piazza della stazione e via Baghini. Orbetello Scalo cambierà volto e sarà tutta riasfaltata. Saranno riasfaltate anche via 8 marzo e via Santa Barbara». —
ivana agostini
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