Frecciarossa 1000 ancora nel mirino Attacchi da destra, sinistra e Udc
Fattori parla di una «presa in giro elettorale» di Giani, Minucci sta dalla parte dei pendolari, Vanni critica i prezzi
grosseto
Non si placano le polemiche sul Frecciarossa 1000 che da domenica scorsa ferma anche a Orbetello e Capalbio.
La polemica riguarda i tempi di percorrenza del treno che viaggia alla velocità di un Frecciabianca, non essendoci la linea ad alta velocità, pur avendo biglietti ad un prezzo più elevato. «Il Frecciarossa della costa non è affatto un treno veloce – commenta Tommaso Fattori del gruppo consiliare regionale Toscana a Sinistra, candidato alle prossime elezioni regionali – Da Eugenio Giani c’è stata solo una presa di giro elettorale. Allungare i tempi di percorrenza facendo spendere molto di più ai passeggeri non mi sembra un gran risultato. Eppure Giani, partecipando all’inaugurazione del nuovo Frecciarossa che si ferma sulla costa, ha parlato di sviluppo e crescita delle infrastrutture in Toscana». Fattori fa notare come da Pisa a Roma il Frecciarossa 1000 non sia affatto più veloce degli altri treni: «Da Milano a Campiglia Marittima ha tempi di percorrenza di 4 ore e 47 minuti. Se Giani, per spostarsi, usasse come faccio io i mezzi pubblici anziché la macchina saprebbe che la stessa tratta si percorre in appena 4 ore usando il Frecciarossa Milano-Firenze e poi il regionale veloce Firenze-Campiglia. In compenso, con il nuovo treno il prezzo del biglietto risulta quasi raddoppiato. Crediamo che occorra piuttosto aumentare i treni interregionali e ripristinare i Frecciabianca che sono stati soppressi a vantaggio del costosissimo e lento Frecciarossa 1000».
Sulla questione del Frecciarossa dice la sua anche l’assessore comunale di Orbetello, Luca Minucci (Fratelli d’Italia): «Partiamo dal presupposto che siamo ben felici che il Frecciarossa fermi ad Orbetello, crediamo fortemente in uno sviluppo territoriale che passi anche dal potenziamento del trasporto sui binari. Purtroppo però dobbiamo rilevare che a fronte di sbandierati risultati da parte della Regione Toscana e del capogruppo del Pd, Leonardo Marras, vi sia una realtà avvilente e penalizzante per coloro che usano il treno come pendolari per recarsi sul posto di lavoro e che in questi mesi sono stati dimenticati, illusi e mortificati. Il mancato ripristino di alcune linee, mette a dura prova i lavoratori che sono costretti a spostarsi con orari improbabili, si pensi ad esempio che alla stazione di Albinia dalle 6. 50 fino alle 12 non vi è alcuna possibilità di spostamento. Non meglio la situazione sui pullman che sostituiscono i treni: se ci sono 14 persone a causa delle misure contro il Covid – 19, si rischia di rimanere a piedi. Ben vengano i potenziamenti e gli spot elettorali se ad essi si accompagna un reale miglioramento della situazione e una effettiva fruibilità del treno come mezzo di trasporto».
Critico anche l’Udc: «Il nuovo orario ferroviario porta com’è noto una coppia di Frecciarossa da e per Milano lungo la Tirrenica con tre fermate in provincia di Grosseto. Come Udc provinciale ne prendiamo atto – dice Pierandrea Vanni – ma fa notare che di fatto sostituiscono una coppia di Frecciabianca e i tempi di percorrenza restano invariati perché come è noto nessuno ha mai pensato negli anni ad adeguare la Tirrenica all’alta velocità. Infine il costo del biglietto è maggiore rispetto agli Intercity e ai Frecciabianca. Dunque un tempo di percorrenza praticamente identico e una penalizzazione soprattutto per i pendolari. Si può parlare davvero di un brodino per una linea ferroviaria trascurata e che invece ha molte potenzialità e potrebbe dare un maggiore contributo alle attività economiche».
Oltre alle critiche mosse dalla politica ci sono poi i passeggeri che, alla stazione di Orbetello si sono trovati in difficoltà a causa dei marciapiedi bassi rispetto al treno. — I.A.
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